Giovedì sera, 22 gennaio, il tema del recupero delle somme illecitamente sottratte alle casse comunali è tornato al centro del Consiglio comunale di Luino, con un’interrogazione presentata dal consigliere di minoranza Furio Artoni, capogruppo di Azione civica per Luino e frazioni. L’intervento ha riacceso l’attenzione su una vicenda giudiziaria che negli anni scorsi aveva coinvolto una ex dipendente nel 2018.
Nel suo intervento, Artoni ha chiesto conto delle azioni effettivamente intraprese dall’amministrazione per rientrare in possesso delle risorse sottratte, richiamando l’entità complessiva delle somme emerse dagli accertamenti. «Mi sono chiesto se siano state eseguite – ha dichiarato in aula – visto che importi rilevanti, pari a circa 240mila euro sottratti alle casse del Comune, meritano attenzione e un puntuale recupero».
A rispondere all’interrogazione è stata la vicesindaca e assessore al Patrimonio Antonella Sonnessa, che ha ricostruito nel dettaglio l’iter seguito dall’ente. In primo luogo, il Comune ha proceduto alla vendita forzata dell’immobile dell’ex dipendente: a seguito dell’assegnazione, essendo l’ente l’unico creditore, è stata incassata la somma di 94.945,09 euro.
Parallelamente, l’amministrazione ha attivato ulteriori strumenti previsti dalla normativa vigente. È stata infatti disposta l’acquisizione forzata di un quinto del TFR e di un quinto della pensione dell’ex dipendente, al fine di proseguire nel recupero delle somme dovute all’ente comunale.
Sonnessa ha inoltre chiarito il ruolo dell’Ufficio procedimenti disciplinari del Comune, che ha svolto tutte le indagini necessarie per accertare eventuali responsabilità interne. Al termine delle verifiche, l’ufficio ha stabilito all’unanimità di attendere le risultanze delle indagini tuttora in corso della Corte dei Conti, ritenute determinanti per ulteriori valutazioni.
Sul piano giudiziario, la sentenza civile ha condannato l’ex dipendente al pagamento di 242.414,92 euro, pari agli importi complessivamente sottratti all’ente. A questa cifra si aggiungono 5.695,74 euro per il danno da disservizio e 20mila euro per il risarcimento del danno all’immagine, oltre agli interessi legali calcolati dal dovuto fino al saldo.
L’interrogazione ha consentito di fare il punto sulle misure già adottate dal Comune di Luino e sugli strumenti ancora in corso per il recupero delle somme, riportando in Consiglio comunale un quadro aggiornato degli aspetti amministrativi e giudiziari legati alla vicenda.
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