Nei giorni scorsi, l’Asilo Nido di Luino ha ospitato il primo di una serie di incontri dedicati ai genitori, trasformandosi per una sera in un luogo di riflessione e confronto. Protagonista dell’evento è stato il dottor Carlo Baldioli, responsabile della Neonatologia dell’Ospedale di Cittiglio, invitato dal Comitato di Gestione del Nido e dalla presidente Michela Puorto per affrontare un tema di grande attualità: i pericoli dell’esposizione dei bambini ai dispositivi digitali.
L’atmosfera dell’asilo era insolita quella sera: giochi silenziosi, sedie disposte in cerchio e disegni dei bambini alle pareti come spettatori discreti. In questo spazio, solitamente animato da voci infantili e passi incerti, si sono riuniti gli adulti con le loro domande, preoccupazioni e timori di commettere errori nell’educazione dei propri figli.
La presidente Michela Puorto ha illustrato l’obiettivo del ciclo di incontri, ossia creare un’opportunità per i genitori di fermarsi, ascoltare e confrontarsi. Non una semplice conferenza, quindi, ma un vero e proprio laboratorio condiviso sull’infanzia, partendo dal presupposto che le esperienze vissute dai bambini oggi – spiega Puorto – avranno un impatto duraturo sul loro futuro.
Il dottor Baldioli ha esordito sfatando un mito comune: l’idea che anticipare le tappe dello sviluppo sia sempre sinonimo di progresso. Il suo messaggio è stato chiaro e diretto: nessun dispositivo digitale prima dei tre anni. Questa raccomandazione non nasce da un atteggiamento moralistico, ma dalla necessità di tutelare concretamente lo sviluppo dei bambini.
Durante l’incontro, sono stati illustrati i principali rischi legati all’uso precoce di smartphone e tablet: problemi nello sviluppo del linguaggio, difficoltà nella gestione delle emozioni e delle frustrazioni, obesità e sedentarietà, disturbi del sonno, problemi alla vista, difficoltà relazionali e incapacità di autoregolazione.
L’incontro ha enfatizzato il ruolo fondamentale del gioco nell’infanzia e il medico luinese ha fornito ai genitori consigli pratici per modificare le abitudini quotidiane, tra cui proteggere il sonno limitando l’uso di dispositivi prima di andare a letto, favorire giochi creativi e attività manuali, leggere ad alta voce, evitare l’uso di schermi durante i pasti.
Altro suggerimento è stato quello di non utilizzare dispositivi digitali come “pacificatori” durante le crisi dei bambini, al contrario, essere presenti e attivi quando i bambini sono esposti a contenuti digitali. Baldioli ha sottolineato come le scelte educative dei primi anni di vita influenzino il futuro sviluppo dei bambini, invitando i genitori a considerare ogni decisione quotidiana come un investimento sulla persona che il bambino diventerà.
L’incontro ha rappresentato solo il primo passo di un percorso più ampio. È già stato annunciato un secondo appuntamento in primavera, che vedrà la partecipazione del pedagogista Alessandro Curti, incentrato sulla gestione della rabbia nei bambini. La serata, ha riferito Michela Puorto, si è conclusa con la sensazione che qualcosa fosse cambiato nella percezione dei partecipanti.
Non una rivoluzione eclatante, ma un graduale cambio di prospettiva: la consapevolezza che educare un bambino oggi significa anche proteggerlo dall’eccesso di stimoli digitali, privilegiando invece le interazioni umane dirette e le esperienze sensoriali reali. L’iniziativa dell’Asilo Nido di Luino dimostra come anche una piccola comunità possa diventare un laboratorio di riflessione e cambiamento, contribuendo a plasmare un futuro migliore per le nuove generazioni.
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