Mentre proseguono i lavori per la realizzazione della ciclopedonale della Valceresio, il gruppo consiliare Comunità Attiva di Porto Ceresio riflette su aspetti positivi e negativi dell’ambizioso progetto. Da una parte l’investimento nella mobilità sostenibile, che valorizza la bellezza del territorio. Dall’altra il tema del consumo del suolo.
Questo secondo aspetto è al centro della riflessione condivisa con noi da Virgilio Benzi, capogruppo di Comunità Attiva, il quale dopo aver riconosciuto il valore dell’opera dal punto di vista turistico e per le alternative all’auto offerte ai cittadini, lancia un quesito: «E’ stato messo in conto l’importante volume di uso del suolo? Si tratta di un tema molto caro a Regione Lombardia, che lo ha regolamentato con la legge regionale 31 del 2014. Ci piacerebbe inoltre sapere quanto suolo verrà consumato per l’intero percorso della ciclopedonale».
Benzi torna poi sugli aspetti positivi dell’opera voluta da Regione, Provincia e Comunità Montana del Piambello, e ci parla di sicurezza stradale: «Senza miopia dobbiamo constatare che mentre i vari tratti di ciclopedonale vengono ultimati ci sono significativi interventi sulla viabilità. E’ il caso della rotatoria in via Mazzini a Porto Ceresio, ma anche della costruzione di un sottopasso sulla Statale 344 nel territorio di Bisuschio, più precisamente in via Repubblica e in corrispondenza del Centro Diurno di Asst Sette Laghi. L’intervento ha un alto impatto ambientale e sul suolo, ma questa visione porta con sé risvolti positivi sulla sicurezza dei futuri fruitori della ciclopedonale e degli utenti del Centro Diurno».
Per quanto riguarda gli utenti del Centro, Viriglio Benzi sottolinea infine che «da anni si trovano ad attraversare la Statale dalla fermata delle Autolinee Varesine in assenza di segnaletica che indichi l’attraversamento dei pedoni».
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