Luino | 16 Giugno 2025

«La stazione riparte davvero, ma serve coraggio»: la proposta di Azione Civica per Luino

Furio Artoni presenta una mozione per rilanciare l’ex mensa ferroviaria con spazi per ballo, sport e socialità, invitando l’amministrazione a superare le logiche politiche e agire subito

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«C’è un momento, nella vita di una comunità, in cui bisogna trovarsi di fronte a scelte interessanti, nuove e innovative che coinvolgano tutti. Non è questione di aspettare le elezioni future o di rimandare alle calende greche. È questione di guardare in faccia la realtà e dire: “Ecco, qui c’è da fare qualcosa di buono“».

Con queste parole inizia il lungo comunicato stampa inviato dal consigliere e capogruppo di “Azione Civica per Luino e frazioni”, Furio Artoni, commentando la recente comunicazione da parte di RFI all’amministrazione comunale, riguardante l’utilizzo in comodato d’uso ventennale gratuito del fabbricato denominato “ex Mensa”, sito presso la stazione ferroviaria.

«Abbiamo appreso che nella sala dell’ex mensa ferroviaria ci sono idee e fondi. Il progetto “Restart, la stazione riparte” non è solo un nome accattivante: è una possibilità concreta di trasformare un luogo dimesso in un cuore pulsante per la nostra Luino. E quando dico “nostra”, lo dico sul serio, perché il bene della comunità luinese non può avere un colore politico», prosegue Artoni.

«Il mio gruppo, Azione Civica per Luino, anche in seguito all’incontro tenutosi con gli Stati Generali del centrodestra, ha avuto modo di ascoltare i cittadini di Luino. Tra le altre proposte, hanno richiesto la necessità di avere un’area dedicata ad attività di ballo liscio, oltre all’esigenza di avere uno spazio dove giovani e meno giovani si possano ritrovare per ballare quei balli che solitamente si devono praticare in zone lontane della provincia. Dal latino al liscio, dal ballo da sala ai caraibici: perché mai i luinesi dovrebbero essere costretti a migrare altrove per un valzer o un cha-cha-cha?», continua ancora il consigliere.

«Una città che si rispetti deve offrire ai propri cittadini non solo i servizi essenziali, ma anche quelli che rendono la vita più gradevole, più sociale, più umana. E che cos’è il ballo se non una delle forme più antiche di socialità – si chiede ancora l’avvocato luinese -? Ma non fermiamoci qui. Con la collaborazione delle associazioni sportive sul territorio, si possono tenere corsi di ginnastica dedicati all’età d’argento, con formule gratuite per gli stessi. Molte delle associazioni sportive nel luinese godono di sovvenzioni che in questo caso potrebbero anche essere vincolate alle prestazioni di attività gratuite a favore delle persone meno giovani. Non è populismo, è buon senso: chi riceve contributi pubblici deve restituire qualcosa alla comunità».

«La mia mozione vuole essere un momento di confronto e di stimolo anche per un’amministrazione di orientamento politico diverso. Non è una provocazione fine a se stessa, ma un suggerimento costruttivo. I suggerimenti che sono arrivati dagli Stati Generali possono anche essere riconosciuti e utilizzati sin d’ora, senza aspettare chissà quale momento propizio. L’ex mensa della stazione ferroviaria di Luino, con il suo comodato d’uso ventennale con RFI, rappresenta un’opportunità irripetibile» commenta ancora Artoni.

«Non è il caso di aspettare le future elezioni per fare il bene della comunità. La politica vera, quella con la P maiuscola, non conosce colori quando si tratta di migliorare la vita dei cittadini. Una sala da ballo, corsi di ginnastica per gli anziani, spazi di aggregazione per i giovani: sono cose semplici, concrete, realizzabili. La mozione presentata vuole essere un suggerimento. Un invito a guardare oltre le appartenenze politiche e a lavorare insieme per qualcosa di bello e utile. Perché, alla fine, ciò che conta non è chi ha avuto l’idea, ma che l’idea diventi realtà», conclude.

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