Porto Ceresio | 4 Giugno 2025

Rissa a Porto Ceresio, la risposta del sindaco: «In atto misure concrete, ma serve impegno condiviso»

Il messaggio di Marco Prestifilippo ai concittadini: «Accelerare interventi di prevenzione e di controllo, problema di carattere sovracomunale». L’appoggio degli amministratori locali

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È con una lettera pubblicata sui social che il sindaco di Porto Ceresio Marco Prestifilippo si rivolge ai suoi concittadini dopo il recente episodio violento che, nel weekend appena trascorso, ha coinvolto un gruppo di giovani provocando non poco disagio sulla spiaggia del paese affacciato sul lago di Lugano.

Porto Ceresio, ha sottolineato il primo cittadino, «è da tempo una meta molto apprezzata da turisti della provincia varesina, anche grazie alla sua facile raggiungibilità tramite il collegamento ferroviario». Caratteristica, quest’ultima, che oltre a rappresentare una risorsa per il territorio, negli ultimi tempi ha però contribuito anche «all’afflusso di persone che, purtroppo, non sempre dimostrano rispetto per il nostro paese e per le sue regole di civile convivenza».

«I recenti episodi di risse e comportamenti incivili non possono e non devono essere tollerati», ha puntualizzato Prestifilippo, nel ribadire che il paese «merita sicurezza, rispetto e serenità, soprattutto nei luoghi pubblici e negli spazi che ogni giorno viviamo con le nostre famiglie, la passeggiata, le spiagge appunto ed il prossimo spazio presto a disposizione, il Parco Giochi, pensato soprattutto in funzione delle famiglie».

E per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini, che si sono riversate anche sui social network, l’amministrazione comunale ha già messo in atto alcune misure concrete quali il potenziamento dei servizi della Polizia locale, con un incremento dei controlli e della presenza sul territorio, in particolare nelle aree più sensibili, e l’ingaggio di un’agenzia di sicurezza privata che collaborerà con le forze dell’ordine già a partire dal prossimo finesettimana.

«Bisogna, però, considerare che le sole forze locali sono necessariamente le forze di un piccolo Comune e non sono, né possono, essere sufficienti ad affrontare fenomeni che provengono da fuori e che devono essere visti ed affrontati come problemi di tutto il territorio del circondario di cui il nostro Comune fa parte – ha aggiunto il sindaco – Tali criticità non possono che essere affrontate in collaborazione con le forze dell’ordine provinciali e in primo luogo con il Signor Prefetto, che già l’anno scorso ci hanno dato una mano molto efficace».

Prestifilippo, nella sua lettera ai cittadini, ha spiegato di aver già avuto delle interlocuzioni con alcune autorità provinciali preposte all’ordine e alla sicurezza e di aver scritto al Prefetto di Varese per chiedere, in più occasioni, «un intervento straordinario e coordinato». «Gli ultimi episodi – ha commentato – costringono tutti ad accelerare la messa in moto degli interventi di prevenzione e di controllo».

Nel ringraziare le forze dell’ordine locali, Carabinieri e Polizia locale, il primo cittadino di Porto Ceresio ha ribadito l’evidenza di essere di fronte «a un problema di carattere sovracomunale, che richiede un impegno condiviso da parte di tutte le istituzioni competenti. Non possiamo permettere – ha concluso – che pochi episodi compromettano l’immagine di un paese che si è sempre distinto per accoglienza, serenità e bellezza. Continueremo a lavorare con determinazione per tutelare la nostra comunità e garantire ai cittadini e ai visitatori un ambiente sicuro e rispettoso».

Per le sue parole Prestifilippo ha ricevuto il plauso e la solidarietà dei colleghi amministratori dei paesi vicini: il sindaco di Lavena Ponte Tresa e presidente dell’Autorità di Bacino Massimo Mastromarino si è detto disponibile per portare avanti azioni congiunte in questo senso, puntando sull’idea di Ceresio come bene comune e risorsa per tutte le comunità lacuali, mentre il primo cittadino di Brusimpiano Fabio Zucconelli ha offerto disponibilità e collaborazione, condividendo, sebbene in misura minore, gli stessi problemi.

Parole analoghe anche da parte della vicesindaca luinese Antonella Sonnessa, che aggiunge: «Purtroppo non esistono soluzioni immediate a problemi complessi, oltre a quelle che hai già messo in atto. Siamo fiduciosi che con il supporto di tutti si riuscirà a superare questa problematica».

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