(a cura di Lucia Martignoni – referente Lettura I.C.S. B. Luini di Luino) “Leggere… insieme ad alta voce”. All’Istituto comprensivo statale “Bernardino Luini” di Luino, si può, e con lettori a dir poco “speciali”.
Se pensiamo all’atto del leggere la nostra mente ci rimanda ad un’azione solitaria, da compiere in silenzio e in un posto tranquillo e comodo. La storia dell’umanità, però, ci racconta che tale modalità è relativamente recente in quanto in passato si leggeva prevalentemente ad alta voce.
Facile supporre che tale scelta fosse dettata dall’elevata percentuale di popolazione che non sapeva leggere, ma è proprio grazie al fenomeno della “lettura ad alta voce” che un primo, rivelante e capillare processo di alfabetizzazione culturale ha potuto avere inizio. Con il passare del tempo, con l’acquisizione della letto-scrittura da parte della popolazione, la lettura silenziosa e solitaria è divenuta la pratica predominante.
Perché allora rivalutare nella scuola la lettura ad alta voce ormai divenuta desueta?
Negli ultimi anni numerose ricerche hanno dimostrato come la lettura ad alta voce abbia benefici a livello cognitivo, affettivo, sociale ed emotivo e in Italia sono nate diverse iniziative per sostenere e rivalutare questa pratica. Presso l’università di Perugia, ad esempio, il professor Federico Batini propone il metodo di “Lettura ad alta voce condivisa” che, come dimostrato attraverso la ricerca scientifica sul campo, persegue obiettivi di apprendimento trasversali e specifici. La scuola, quindi, diviene luogo in cui riscoprire e riproporre un’attività dai numerosi e benefici effetti, a patto che essa sia perseguita con costanza e regolarità.
Pertanto, dal 10 al 14 febbraio, l’Istituto Comprensivo “B. Luini” di Luino ha voluto dedicare l’intera settimana a questa pratica, per sottolinearne il valore e le potenzialità attraverso momenti di lettura ad alta voce di testi e albi illustrati.
Le letture sono state affidate non solo ai docenti e alle docenti, ma anche a lettori “speciali” che hanno donato tempo e voce a questa iniziativa: genitori, commercianti, allenatori sportivi, sindaci, assessori, agenti di polizia locale, medici, farmacisti, parroci, collaboratori scolastici ed ex-insegnanti hanno animato la settimana con storie e racconti per trasmettere il messaggio che la lettura non è strettamente legata all’attività didattica e confinata esclusivamente all’interno delle pareti della scuola, ma vive anche al di fuori e può essere vissuta da molti come un piacere e un passatempo prezioso.
«Questi momenti sono stati l’occasione per condividere buone storie, perché la lettura ad alta voce, attraverso la potenza della narrazione, ha il dono di farci entrare in relazione, di connetterci con tutti gli ascoltatori e di vivere le medesime emozioni nell’istante dell’ascolto. Grazie a tutti i lettori e le lettrici che sono stati con noi in questa settimana. Grazie a tutti i docenti e le docenti che si sono spesi per la buona riuscita di questo evento», commentano dalla scuola.
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