8 Maggio 2017

Distratti da morire, quando cuffiette e sms diventano fatali. Polizia: “Fenomeno drammatico”

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Una “consapevolezza digitale” per evitare che un sms o il volume troppo alto delle cuffiette ci uccidano per colpa di una fatale distrazione. E’ questo l’appello della Polizia, che attraverso un lungo post sulla pagina Facebook ufficiale ‘Una vita da social’ ha voluto ricordare Lisa Digrisolo e Antonina Chapkina, l’aspirante modella e la ballerina della Scala che come tanti, troppi coetanei hanno perso la vita sotto ai binari di treno e tram a causa della disattenzione.

Distratti da morire, quando cuffiette e sms diventano fatali. Polizia: "Fenomeno drammatico"

Distratti da morire, quando cuffiette e sms diventano fatali. Polizia: “Fenomeno drammatico”. “Non solo distrazioni e infrazione della legge al volante – scrive il profilo social della Polizia postale -, stasera vogliamo parlarvi di un fenomeno tanto più assurdo quanto drammatico: la distrazione di ognuno di noi a causa di cuffie per ascoltare musica, telefono e quant’altro…distratti fino a morire! E’ passato esattamente un anno dalla notizia dell’orribile fine di Lisa Digrisolo, 18 anni, modella italiana, morta sulle rotaie della stazione di Milano Certosa, perché ha attraversato i binari con le cuffie nelle orecchie, senza sentire il treno arrivare! E Antonina Chapkina, ballerina della Scala, che all’inizio di aprile, è finita travolta da un tram, per lo stesso motivo, finendo in coma”. Continua l’appello: “Non vogliamo ricordare tutte le tragedie, storie ormai quotidiane: il problema è che tutti, ogni giorno, camminiamo e guidiamo, parlando a telefono, whatsappando, ascoltando musica in cuffia.’A furia di vivere connessi a qualcosa, dice l’università di Ottawa, abbiamo la soglia di attenzione di un pesce rosso: 9 secondi!'”.

Sicurezza prima di tutto. “Gli incidenti provocati da pedoni distratti dalle cuffie, dal 2005 al 2013 sono raddoppiati! Ed il trend attuale non è confortante”. Una casistica altissima che necessariamente deve cambiare, così come il comportamento di chi cammina senza guardare: “Vi ricordiamo – scrive ancora la Polizia – che il codice della strada vale anche per i pedoni: l’art. 190 prescrive ciò che non si può fare . E’ vietato stare in mezzo ad una strada senza motivo, con o senza cuffie. Infatti tempo fa ad Appiano Gentile una donna è stata sorpresa mentre inviava un messaggio, in piedi dietro una curva: i Vigili le hanno inflitto 50 euro di multa! La sicurezza – concludono gli agenti – è la prima cosa, sempre”. (ADNKRONOS)

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