Il Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello ha convocato per venerdì 21 febbraio una riunione per discutere la destinazione dell’ex caserma dei carabinieri di Luino, situata nei pressi del valico di Fornasette, all’accoglienza di una trentina di richiedenti asilo.
La questione ha suscitato un acceso dibattito sia in Italia che in Svizzera, con preoccupazioni espresse da vari attori istituzionali e politici, dal sindaco del Comune ticinese di Tresa agli esponenti della minoranza luinese, che hanno presentato a Palazzo Serbelloni un’interrogazione per richiedere la convocazione di un consiglio comunale urgente per affrontare questo tema.
La riunione si svolgerà nella Sala Motta della Prefettura e vedrà la partecipazione di diverse autorità e rappresentanti istituzionali. Oltre al sindaco e ai capigruppo consiliari del Comune di Luino, sono stati invitati il Direttore del Dipartimento delle Istituzioni del Ticino, il presidente della Provincia, il Questore e i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza. Saranno presenti anche il Dirigente del Settore Polizia di Frontiera di Luino e un rappresentante della cooperativa San Marco, che dovrà occuparsi dei migranti. L’invito è stato esteso al sindaco del Comune ticinese di Tresa, segno dell’interesse transfrontaliero per la questione.
L’amministrazione comunale di Luino, nella giornata di ieri, ha replicato alle critiche spiegando che «la decisione deriva da una disposizione del Governo Meloni, che ha incaricato già da tempo le Prefetture di tutta Italia di individuare spazi forniti dai Comuni oppure edifici demaniali abbandonati adatti a ospitare migranti».
Tra questi rientra appunto l’ex caserma di Fornasette, la cui riqualificazione consentirà l’arrivo dei richiedenti asilo nei prossimi mesi. Il dibattito rimane aperto e l’esito della riunione del 21 febbraio potrebbe chiarire meglio i dettagli operativi e le eventuali implicazioni per il territorio.
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