In seguito alle recenti discussioni riguardanti l’utilizzo dell’ex caserma dei carabinieri di Fornasette come centro di accoglienza per richiedenti asilo, alle critiche ticinesi e alla presa di posizione della minoranza luinese, il gruppo di maggioranza “Proposta per Luino” ha voluto esprimere il proprio parere per chiarire la posizione dell’amministrazione comunale.
«Auspichiamo che il deputato Andrea Pellicini porti il suo contributo al Ministero affinché si riveda la normativa – esordisce la maggioranza luinese -. Accogliamo la preoccupazione di molti cittadini italiani e svizzeri in merito al centro di accoglienza di Fornasette per persone richiedenti asilo ma crediamo sia importante fare alcune riflessioni».
«In primo luogo vogliamo ricordare a tutti che i richiedenti asilo sono persone che fuggono da situazioni di conflitto e persecuzioni – continuano -. Offrire loro un luogo sicuro non è solo un atto di umanità ma può anche arricchire la nostra comunità. In secondo luogo, come già comunicato dal sindaco Enrico Bianchi, alla stampa locale, tutto ha inizio con un’ordinanza del Ministero degli interni che ha sollecitato tutte le prefetture d’Italia a indicare luoghi dove poter ospitare queste persone».
«Non essendoci strutture utilizzabili, nella disponibilità del Comune di Luino, la Prefettura ha individuato beni di proprietà demaniale e in attuale stato di abbandono come la ex caserma dei carabinieri a Fornasette. In applicazione a quanto richiesto dal Ministero dell’Interno è stato comunicato direttamente dalla Prefettura, l’arrivo nei prossimi mesi dei migranti».
«Nella stessa comunicazione è stato reso noto che è già stata individuata, tramite bando, la cooperativa che si occuperà di gestire la struttura e avrà il compito di creare una rete positiva con le molte realtà sul territorio che operano già sull’integrazione e l’inclusione», si apprende ancora dalla nota firmata dalla maggioranza.
«Con lo scopo che queste attività vengano svolte nel modo più proficuo possibile, chiediamo espressamente all’onorevole Pellicini che si faccia portavoce presso la sua maggioranza di Governo, per modificare l’attuale normativa in materia di integrazione in quanto attualmente lontana dai bisogni di chi con queste persone lavora quotidianamente».
«E’ imbarazzante verificare che amministratori molto vicini ai partiti di Governo (o che addirittura li rappresentano) fingano di non conoscere questa realtà per meri scopi propagandistici fomentando paure e timori. Se consiglieri di minoranza ritengono necessario convocare un Consiglio Comunale straordinario su questo tema hanno i numeri e la possibilità per richiederlo. Auspichiamo che queste considerazioni possano contribuire a una discussione più equilibrata e aperta sulla tematica», concludono.
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