A inizio maggio a una signora anziana di Maccagno sono stati sottratti mille euro. Ieri, a Luino, a un’altra, cinquecento euro e alcuni oggetti preziosi.
Denaro e beni sono finiti in mano a dei finti carabinieri che, spacciandosi prima al telefono per veri militari dell’Arma, sono riusciti a circuire le vittime facendo loro credere che quelle somme avrebbero risolto la situazione critica di un parente, evitandogli un arresto.
Un sistema collaudato, da parte dei truffatori che in queste settimane stanno battendo assiduamente il Luinese alla ricerca di anziani da far cascare nella propria rete, talvolta, come in questi casi, riuscendo a portare a termine il raggiro e facendosi consegnare magari i risparmi o i ricordi preziosi di una vita.
Le forze dell’ordine ribadiscono nuovamente di non dare seguito a telefonate sospette di persone che si spacciano per marescialli o altri esponenti di forze di polizia, ma anche per addetti di società energetiche o di altro genere: nessuno è abilitato a richiedere soldi per qualsiasi motivo. In ogni caso, la prima cosa da fare in caso di chiamate questo tipo è chiamare immediatamente il 112.
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