Lago Maggiore | 16 Ottobre 2024

Anziana truffata dal finto carabiniere: due in carcere nel Vco

Donna consegna denaro e gioielli a due malviventi originari di Napoli. Individuati e arrestati. Il raggiro per telefono: «Tuo figlio ha avuto un incidente»

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Ennesima truffa telefonica ai danni di una persona anziana, che ha consegnato denaro e gioielli a due sconosciuti per evitare che il figlio finisse nei guai. Il fatto si è verificato lunedì 14 ottobre sulla sponda piemontese del lago Maggiore. Due le persone finite in manette: un 30enne e un 19enne. Entrambi originari di Napoli.

La telefonata all’anziana

Uno dei due aveva chiamato la donna dicendole che il figlio era stato coinvolto in un incidente stradale e aveva causato gravi danni ad un’altra persona. Era stato quindi condotto in caserma dalle forze dell’ordine, e per evitare il suo arresto la madre avrebbe dovuto pagare una sorta di “cauzione”.

L’allarme

Mentre il malvivente teneva l’anziana impegnata al telefono, il complice si era recato a casa sua. E giunto sul posto si era fatto consegnare soldi in contanti e monili d’oro, del valore complessivo di poche migliaia di euro. Nonostante l’invito a non chiamare nessuno, la donna, una volta andata a segno la truffa, aveva cercato di contattare il figlio, residente a Ornavasso, che appresa la storia aveva subito chiamato i carabinieri.

Due sospetti fuori dal supermercato

Da qui lo schieramento di pattuglie per individuare i truffatori. I carabinieri di Omegna hanno notato due persone sospette fuori da un supermercato del paese, e l’intuizione si è rivelata giusta. Si trattava di due campani, uno dei quali corrispondeva alla descrizione fatta dall’anziana raggirata. I due sono stati avvicinati dagli uomini in divisa per un controllo e hanno mostrato nervosismo. Inoltre il nome di uno di loro, inserito in banca dati, ha fornito riscontri circa il coinvolgimento in altre vicende legate a truffe. Con tanto di precedenti penali di quella natura.

L’arresto

I due campani sono stati condotti in caserma a Verbania, e poi in carcere, sempre a Verbania. Sono accusati di truffa aggravata. Nell’auto su cui viaggiavano – una macchina presa a noleggio – i carabinieri hanno rinvenuto i soldi e i gioielli appartenenti all’anziana. Alla quale i beni sono stati successivamente restituiti.

«Nessuna cauzione»

E’ utile ricordare, come sottolineano i carabinieri in una nota stampa relativa al fatto avvenuto ieri nel Vco, che nel nostro ordinamento «non è prevista alcuna forma di cauzione in caso di arresto». E che in nessun modo «i militari telefonano a casa per chiedere denaro o altro quale forma di pagamento per il rilascio di un proprio caro. Si invita, in caso di telefonate simili, a interrompere subito la comunicazione e chiamare i carabinieri su utenza di emergenza 112 per rappresentare la situazione».

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