Dei 50 libri in concorso, 7 hanno catturato l’attenzione della giuria, che alla fine ha espresso il proprio verdetto, selezionando i 3 finalisti della trentaquattresima edizione del Premio Chiara, annunciati nel pomeriggio di ieri a Santa Caterina del Sasso, perla del lago Maggiore che per un’ora abbondante ha fatto da cornice ad uno dei segmenti centrali della rassegna, che ora proseguirà con il passaggio dalla giuria dei 150 lettori che decreteranno il vincitore.
«Regione Lombardia ci supporta e ci aiuta insieme a numerosi enti – ha esordito Bambi Lazzati, vice presidente degli Amici di Piero Chiara, associazione promotrice del Festival del Racconto ideato alla fine degli anni Ottanta – Questo appuntamento è ancora sentito per i lettori, coinvolge i giovani, le comunità locali e anche la città di Varese, nonostante tutte le difficoltà legate alla promozione della cultura. Ma io insisto, anche solo per portare le opere degli autori del nostro concorso nelle librerie».
Venendo ai finalisti e ai loro libri: Michele Mari, docente di letteratura (Milano, 1955), autore di Le maestose rovine di Sferopoli (Einaudi) che “con una penna puntuta e tutt’altro che accomodante, ma affascinante, ci accompagna in una città immaginaria, dove storia e mito combattono con l’unico aiuto della letteratura, vero faro per attutire le angosce del quotidiano”, ha scritto la giuria tecnica del Premio, presieduta da Romano Oldrini, presidente degli Amici di Piero Chiara; Antonio Pascale, saggista e divulgatore scientifico (Napoli, 1966), autore di La foglia di fico (Einaudi). Così la giuria: “La natura di Pascale parla a noi, ai nostri sentimenti, ci guida, si arrabbia, ma sempre si pone come aiuto, come guida”. E poi Alessandra Sarchi (Reggio Emilia, 1971), autrice di Via da qui (Minimum Fax): “La crisi dell’uomo moderno e della donna, di noi schiacciati dal banale quotidiano dal quale cerchiamo di affrancarci, con la fuga, con l’ironia, con l’asservimento. Un libro che è un periscopio sulla modernità più cogente”, scrive sempre la giuria.
Importante e prezioso, poi, il responso ricevuto nell’ambito di una delle principali iniziative collaterali del Festival, il “Chiara Giovani”: 32 i finalisti, scelti, tra 201 racconti, dalla giuria presieduta da Bianca Pitzorno. «L’ambizione del Chiara Giovani è stimolare i ragazzi a praticare la scrittura creativa – ha affermato Salvatore Consolo, dirigente del liceo Cairoli di Varese e a sua volta membro della giuria – non sempre valorizzata a dovere tra i banchi di scuola. Personalmente sono molto legato al nostro territorio, ma sono orgoglioso che l’adesione all’edizione di quest’anno sia stata significativa anche fuori dai nostri confini. Abbiamo ricevuto racconti da tutta la Lombardia, dalla Svizzera ma anche da Piemonte, Veneto e regioni più lontane come Puglia, Roma, Marche. Notiamo con piacere che la manifestazione si sta espandendo a livello nazionale, e ne siamo orgogliosi».
Gli iscritti al Chiara Giovani si sono cimentati con la traccia dell’anno: il desiderio. Perché questo tema? «Perché è importante saper aspettare – ha spiegato Bambi Lazzati – i giovani oggi sottovalutano questo aspetto o non lo conoscono, perché nella loro vita si svolge tutto con tempi rapidi».
Ultimo capitolo, il Premio Chiara Inediti, giunto alla tredicesima edizione. La vincitrice è Camilla Gamberini, bolognese, classe 1996, finalista lo scorso anno al Chiara Giovani e autrice di “I campi fenomenici” (Pietro Macchione Editore): “Sono racconti pieni di freschezza – recita la motivazione dei giudici – scritti con evidente gusto e divertimento, utilizzando un linguaggio molto moderno, semplice e al tempo stesso tambureggiante”.
«Quando ho scoperto di aver vinto il premio – ha commentato Camilla – ero in una libreria, a conferma del fatto che per fare qualcosa di buono bisogna leggere molto». Per tutti gli appuntamenti con i finalisti del Premio Chiara e del Premio Chiara Giovani, clicca qui.
Il Premio Chiara è stato promosso con il patrocinio e il sostegno dei seguenti enti: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Repubblica e Cantone Ticino, Comunità di Lavoro Regio Insubrica, Fondazione AEM gruppo a2a, Provincia di Varese, Fondazione Comunitaria del Varesotto, Camera di Commercio Varese, Comuni di Varese, Luino, Azzate, Gallarate, Tradate, Comunità Montana Valli del Verbano, Pro Loco Azzate, Fondazione Maletti Mendrisio, Pietro Macchione Editore, Biblioteca Cantonale Lugano, Fondazione Minoprio.
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