“Consumare cibo locale è il primo atto di sostenibilità ambientale per i consumatori”: con queste parole l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi ha presentato il nuovo bando da 1,5 milioni di euro realizzato, nell’ambito del Programma di sviluppo rurale, per favorire le filiere corte in Lombardia, riducendo gli spostamenti e mettendo in contatto diretto produttori e consumatori.
La filiera corta è un’aggregazione di imprese agricole che si organizza per vendere direttamente i propri prodotti o che si affida a un unico intermediario per raggiungere il consumatore finale: “Promuoviamo gli accordi di partnership tra imprese agricole – ha spiegato l’assessore – per ridurre le fasi di intermediazione commerciale. Questo significa migliorare la competitività delle aziende della filiera agroalimentare e collegare maggiormente produttore agricolo e consumatore”.
Saranno finanziati anche progetti volti a ridurre la distanza geografica percorsa dai prodotti agroalimentari e migliorare la sostenibilità ambientale, la sicurezza, la qualità, oltre a promuovere le produzioni locali. Tra gli obiettivi anche quello di orientare le imprese alla domanda del mercato, sviluppando modalità di vendita diretta nuove e diversificate, con lo scopo di aumentare le potenzialità di vendita.
La dotazione finanziaria dell’operazione è pari a 1.500.000 euro. Il contributo viene calcolato sulle spese ammissibili: da un minimo di 50.000 euro a un massimo di 600.000 euro per progetto. La domanda deve essere presentata dal 20 ottobre 2021 al 17 gennaio 2022.
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