Brissago Valtravaglia | 9 Settembre 2020

L’Educandato di Roggiano si prepara al suono della prima campanella. Tanti i cambiamenti “anti Covid”

Venerdì il primo giorno di scuola per elementari e medie, in un contesto interessato da importanti interventi. Previste anche "aree verdi", ecco tutte le novità

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Manca solo il suono della campanella a segnare l’inizio delle attività didattiche dell’Educandato Maria SS Bambina di Roggiano e quell’avviso famigliare risuonerà venerdì mattina, quando le classi prime della scuola primaria e della scuola media si troveranno, come da tradizione, ad inaugurare l’anno scolastico prima dei compagni più grandi.

In realtà, pur senza campanella, i primi ad entrare sono stati i bambini della scuola dell’infanzia che, riprendendo finalmente lo scorso lunedì, come molti piccolissimi coetanei in tutta Italia, si sono affacciati curiosi agli spazi conosciuti eppure rinnovati, dato che l’applicazione della normativa anti-Covid ha reso necessari importanti interventi di riorganizzazione delle aree scolastiche soprattutto nell’edificio che ospita la Materna.

Tra la fine degli esami di maturità e il ritorno dei docenti a fine agosto, sono stati pochissimi i giorni dell’estate in cui nel complesso di Roggiano non siano riecheggiate le voci della coordinatrice Suor Andreina e delle suore di Santa Marta al servizio della scuola, insieme a quelle della responsabile della scuola dell’infanzia Loredana Bevilacqua, di muratori, giardinieri, tecnici e del personale di segreteria.

In questi giorni si stanno susseguendo le riunioni, che sono l’occasione per testare le “aule verdi” nel parco (come mostra la foto di copertina), ed anche gli incontri con le famiglie degli alunni, alle quali vengono presentati il protocollo di sicurezza e le nuove regole che dovranno essere rispettate “corresponsabilmente” da tutti.

Dopo la lunga sospensione delle attività in presenza, finalmente, lunedì 14 suonerà la campanella, forse mai tanto attesa come quest’anno. La mattinata del primo giorno di scuola finirà alle 13.00, ma già a partire da martedì 15 inizierà il tempo pieno, con le regolari lezioni in classe e le ore di studio assistito, integrate con la didattica digitale, gli intervalli con i giochi all’aperto, la ristorazione interna nei refettori.

Come tema dell’anno, l’Educandato ha scelto un titolo che vuole essere rimando al costante impegno per il rispetto della natura e guida per una riflessione sulle relazioni personali e sociali, che oggi chiedono uno sguardo empatico speciale: “Caring friends can save the world”. Una duplice lettura di questo slogan può infatti portare ad evidenziare sia l’importanza di empatia e collaborazione nella salvaguardia del pianeta (i caring friends, gli amici premurosi, possono salvare il pianeta) sia la rilevanza che la considerazione amorevole nei riguardi delle persone occupa per il futuro (prendendosi cura degli amici si può salvare il mondo).

Davanti ad un anno scolastico che non nasconde fragilità, insicurezze e paure, l’Educandato vuole offrire ai ragazzi e alle famiglie uno sguardo trasformato e ridonare speranza: si riparte dunque dalla mission dell’Educandato, la centralità della persona e il servizio verso gli altri (quel tratto distintivo della scuola che si riassume nel motto di don Milani “I care) e dalle parole di Papa Francesco, pronunciate il 1° settembre in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato: “il giubileo è un tempo per riparare l’armonia originaria della creazione e risanare rapporti umani compromessi”.

Ed è con la speranza che “andrà tutto bene” che le suore e il personale docente e non dell’Educandato augurano un buon inizio di anno scolastico a tutte le famiglie e agli alunni di ogni età del territorio.

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