In occasione della Gionata della Memoria, Anffas Varese in collaborazione con Fondazione Renato Piatti onlus, ANPI Sezione Induno Olona e il Comune di Induno Olona con il Patrocinio della Comunità Montana del Piambello organizza una mostra fotografica dal titolo “Perché non accada mai più. Ricordiamo” e una tavola rotonda “La paura del diverso: riflessioni su intolleranza e dintorni” per riflettere insieme su come gli uomini possano ancora compiere gesti efferati nei confronti dei propri simili e come la memoria debba fungere da monito per far sì che questi eventi non debbano più accadere.
I fatti della storia e il rischio del loro ripetersi impongono una presa di coscienza individuale e collettiva della responsabilità che si ha rispetto ai cambiamenti che stanno avvenendo nella nostra società. In particolare la tematica della discriminazione, su cui si sono costruiti i più efferati comportamenti umani, pare non essere superata come, ancora oggi, dimostrano i fatti di cronaca. Riflettere sulla discriminazione, sugli esempi che la storia ci riporta e sul perché gli uomini non siano ancora riusciti a superare l’intolleranza verso il “diverso” è alla base delle due iniziative in programma.
Domani, sabato 25 gennaio, alle 11 verrà inaugurata la mostra “Perché non accada mai più. Ricordiamo” presso la sala Bergamaschi in piazza Giovanni XXIII, n. 4 a Induno Olona – rappresentazione teatrale a cura del Liceo Artistico A. Frattini di Varese e musica dal vivo a cura di Federico Bonoldi (violino) e Andrea Gottardello (pianoforte).
Lo scopo è riportare l’attenzione, attraverso immagini d’epoca, su una parte di storia dolorosa e dimenticata: nel 1939, prima dei campi di concentramento, ebbe luogo nella Germania nazista la soppressione scientifica degli ausmerzen, i più deboli, coloro che non rientravano nei parametri di “perfezione e produttività” del Terzo Reich, altrimenti definiti nutzlose Esser, mangiatori inutili. Un programma di sterminio – Aktion T4 in codice – di 300mila persone provenienti da molti paesi, Italia compresa, e classificate come “vite indegne di essere vissute”. La mostra sarà aperta al pubblico e visitabile liberamente fino a domenica 2 febbraio dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 16; il sabato e la domenica dalle 10 alle 12. Apertura mattutina alle scuole prenotando al n. di telefono +39 345 3383821.
Sabato 1 febbraio dalle 9.30 alle 12 presso la Sala Biblioteca di Induno Olona in via Piffaretti n. 2 si terrà la tavola rotonda “La paura del diverso: riflessioni su intolleranza e dintorni”. Un momento di riflessione comune su quanto è accaduto nella storia e quanto ancora sta accadendo, sul tema centrale dell’accoglienza e su come le istituzioni e la cittadinanza reagiscono per affrontare i cambiamenti sociali. Alla tavola rotonda prenderanno parte Michele Imperiali, responsabile del Centro Studi e Formazione Anffas-Fondazione Piatti; il professor Enzo Laforgia, ricercatore storico; Ester De Tomasi presidente ANPI Provincia di Varese. Rappresentazione teatrale a cura del Liceo Artistico A. Frattini di Varese.
Tutte le iniziative vedono la collaborazione di ANPI Sezione Induno Olona, del Comune di Induno Olona, del Liceo Artistico A. Frattini di Varese e di Fondazione Renato Piatti onlus.
“L’invito a partecipare è stato rivolto a tutta la cittadinanza con un occhio di riguardo ai giovani, confidando nella collaborazione delle scuole che mettono in cima dei loro programmi il rispetto dei Valori e dei Diritti Umani. Abbiamo coinvolto i ragazzi anche nella progettazione e nella realizzazione del materiale promozionale e della scenografia della mostra; alcuni eventi saranno vivacizzati dalla diretta partecipazione degli studenti e di giovani musicisti” spiega Paolo Bano, presidente di Anffas onlus di Varese. “Proponendo questa mostra vogliamo anche onorare la memoria di quelle vittime innocenti e stimolare una riflessione sulle motivazioni culturali, scientifiche, politiche ed economiche che portarono a quello sterminio. Perché non accada mai più”.
Per informazioni: www.anffasvarese.it.
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