“Libera” ed il “Gruppo Abele” hanno dato via alla petizione “Riparte il futuro”, che mira a bloccare i vitalizi a tutti gli ex parlamentari condannati in via definitiva. In meno di ventiquattro ore sono state raccolte oltre 11 mila firme.

(giornalettismo.com)
La petizione “Riparte il futuro”, promossa da “Libera” e del “Gruppo Abele”. In meno di 24 ore avrebbe raccolto più di 11 mila firme, sottolineano i promotori, la petizione “Riparte il futuro”, campagna di Libera e Gruppo Abele per chiedere lo “Stop immediato al vitalizio agli ex parlamentari condannati per mafia e corruzione”.
La richiesta della modifica dei documenti del Senato e della Camera dei Deputati. “Basta una semplice modifica dei Regolamenti del Senato e della Camera per cancellare una vergogna – spiegano i promotori in una nota -: il pagamento dei vitalizi a senatori e deputati condannati in via definitiva per gravi reati, come mafia, corruzione, truffe con fondi pubblici e frodi fiscali. Chiediamo da tempo e a gran voce che tutti i dipendenti pubblici e i rappresentanti politici rispettino codici etici più efficaci e concretamente applicati”. Deputati e senatori – aggiungono – “sono chiamati a dare l’esempio, stabilendo la cessazione immediata di qualsiasi erogazione di denaro pubblico nei confronti di chi si è reso responsabile di questa vera e propria violazione dell’articolo 54 della Costituzione”, secondo il quale il mandato istituzionale va assolto “con disciplina e onore”. (ANSA)
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