Nel pomeriggio di venerdì 13 settembre, con una celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, insieme ai due vicari episcopali Martinelli e Stucchi, Fratel Alberto Longo ha emesso la sua professione monastica ed è entrato definitivamente a far parte della Comunità della SS. Trinità di Dumenza.
Nato ad Asti trentaquattro anni fa, Fratel Alberto ha iniziato il suo percorso spirituale con un’esperienza di vita comunitaria con i Salesiani di don Bosco, emettendo la sua professione perpetua in tale Congregazione nel 2014. Sentendo però che la sua ricerca non era conclusa, seguendo il consiglio del suo padre spirituale, ha iniziato un cammino di formazione nella Comunità monastica benedettina di Dumenza. Dopo un periodo di prova, la scelta definitiva si è concretizzata nella professione monastica nella quale si è impegnato ad assumere gli impegni della tradizione benedettina professando la sua stabilità, obbedienza e conversione di vita.
“Questo evento che stiamo celebrando – afferma monsignor Delpini nell’omelia – non è una storia individuale di ricerca di sé, di ricerca di Dio, di ricerca di salvezza. Celebriamo una storia personale che si definisce in una appartenenza definitiva alla comunità monastica”.
Fratel Alberto è quindi diventato il decimo professo di voti perpetui della Comunità, che è composta da sedici confratelli e che, dal novembre 2005, vive la sua ricerca di Dio seguendo la Regola di San Benedetto, alternando preghiera, lavoro, studio e lectio divina con un’attenzione particolare all’ospitalità.
Trattandosi di una comunità di diritto diocesano, il monastero dumentino gode di un inserimento peculiare nella Chiesa locale diocesana. Anche per questo la presenza dell’Arcivescovo in un momento così importante per questa realtà situata agli estremi confini della Diocesi di Milano si è rivelata un forte segno di comunione con l’intera Chiesa Ambrosiana.
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