Con una nota su Palazzo Verbania, ricca di interrogativi rivolti ai colleghi amministratori, la minoranza luinese ha aperto la seduta del consiglio comunale che si è tenuta nel corso della serata di ieri, giovedì 4 aprile.
In una precedente assemblea di fine febbraio era stato il sindaco Andrea Pellicini a comunicare la data dell’inaugurazione per lo storico edificio in stile liberty, un pezzo importante dell’identità culturale cittadina che grazie alla volontà di riqualifica portata avanti dal comune, e tramite gli importanti finanziamenti ricevuti, tornerà a ricoprire un ruolo di primo piano.
Prestigiosa vetrina per eventi e conferenze, elegante sede per la consultazione dell’immenso patrimonio di Piero Chiara e Vittorio Sereni, ereditato e custodito dalla città, ma anche, si spera, punto d’incontro e di condivisione nel quotidiano. Con il taglio del nastro, in calendario il 18 maggio, alla presenza del Governatore di Regione Lombardia, Attilio Fontana, la struttura inizierà ufficialmente il suo nuovo corso.
La curiosità, stabilita la vocazione del palazzo e visto l’imminente completamento dell’area esterna, alimenta l’attesa contraddistinta però anche da alcuni quesiti che spostano l’attenzione oltre la cerimonia del grande giorno, per intercettare con il dovuto anticipo le dinamiche organizzative che regoleranno la presenza dell’edificio, con le sue proposte, all’interno della comunità.
E’ stata quindi la consigliera de “L’altra Luino”, Enrica Nogara, a entrare nello specifico: “Quali saranno i costi annui di Palazzo Verbania? Esiste già un cartellone di incontri e manifestazioni, considerando che la data di inaugurazione è stata annunciata? Ci sono dettagli circa la gestione degli accessi agli archivi di Chiara e Sereni?”.
Gestione economica, comunicazione e quadro delle attività, piani che si sovrappongono tra loro e rispetto ai quali, durante il momento dell’assemblea dedicato agli interventi iniziali, la consigliera di minoranza ha chiesto di fare ulteriore chiarezza: “E’ previsto un sito o percorso didattico su tutto ciò che riguarda il palazzo? Ci saranno delle pubblicazioni cartacee? A chi verrà affidata la gestione interna? Ci sarà a questo proposito una gara? Chiedo all’assessore Sgarbi – ha poi concluso la consigliera – al netto dei contributi ricevuti, quanto è costata la riqualifica di Palazzo Verbania ai cittadini luinesi?”.
Nessuna di queste domande ha trovato dei chiarimenti, non ottenibili nell’immediato a causa di un errore procedurale nella trattazione dell’argomento. L’intervento della consigliera Nogara, ha spiegato il presidente del consiglio comunale Davide Cataldo, si è infatti svolto seguendo la forma e le modalità tipiche dell’interrogazione, che tuttavia non è stata protocollata in funzione dell’assemblea.
Al di là dei tecnicismi, non tutto ciò che riguarda Palazzo Verbania è allo stato attuale sconosciuto ai più. In merito ai costi per il recupero della struttura, ad esempio, quello che si sa ad oggi è che sono state stanziate risorse per oltre due milioni di euro (un milione proveniente da Fondazione Cariplo, 750mila euro messi sul piatto da Regione Lombardia e 300mila euro investiti dal comune). Direttrice artistica sarà la luinese Chiara Gatti, critica d’arte di fama nazionale, già impegnata nei lavori per la valorizzazione e digitalizzazione degli archivi Chiara e Sereni. All’inizio di febbraio, inoltre, è stato reso noto un bando per operatori e privati interessati ad investire sull’area bar e ristorazione che troverà posto al primo piano del palazzo, lo stesso da cui sarà possibile accedere all’invidiabile terrazza con vista sul lago.
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