La proposta di Alessandro Franzetti e del dottor Sergio Moalli, in vista delle elezioni regionali, riguardante un dibattito con i candidati luinesi sui problemi all’Ospedale di Luino, ha innescato le prime reazioni dal mondo della politica locale.
Se alcuni candidati hanno dato già la loro disponibilità, come Roberta Donati (Lista Gori), la dottoressa Laura Tamborini (Obiettivo Lombardia) e il sindaco Andrea Pellicini (Fratelli d’Italia), si attendono ancora le decisioni di Laura Frulli (Forza Italia) e Simona Ronchi, anche lei candidata tra le fila del partito di Giorgia Meloni.
Stamane, però, è arrivata una nota stampa da parte del gruppo degli attivisti pentastellati di “Luino 5 Stelle”, che chiede agli organizzatori per quale ragione non sia stato invitato nessun rappresentante del movimento di cui fanno parte, nonostante l’impegno profuso in questi anni dalla consigliera regionale Paola Macchi.
Apprendiamo dell’invito pubblicato dal dottor Sergio Moalli, Presidente del Comitato Pro Ospedale di Luino, e Alessandro Franzetti: “Ospedale di Luino, cosa proponete?”, invito rivolto alle forze politiche. Nell’appello, però, non è citato il M5S e questo fatto ci lascia quantomeno perplessi considerando che è indiscutibilmente la prima forza politica in Italia, ma principalmente per il grande sforzo profuso dalla nostra consigliera regionale Paola Macchi, nonostante non sia del luinese, a difesa del nostro nosocomio, il tutto fatto con passione e perseveranza. Esprimiamo amarezza per lei in quanto il suo impegno meritava attenzione. Paola, “quella del Bimodale”, quella “attenta agli ultimi”, quella che con noi attivisti ha incontrato il direttore Bravi più volte e attenzionato i vari reparti dell’ospedale.
Ovviamente nessuna critica verso la scelta degli altri invitati, persone degne di rispetto. Ma cosa vi aspettate? Che vengano all’incontro presentando le ricette che tutti vorrebbero sentire a supporto del nostro ospedale? Sarà senz’altro così ma noi riteniamo corretto valutare le forze politiche per ciò che hanno fatto e non per ciò che prometteranno di fare. Inoltre, al contrario, siamo fortemente convinti che siano gli utenti, i collaboratori e i medici della struttura a indicare le principali necessità per far emergere con eccellenza il nostro presidio ospedaliero. Dopodiché i politici eletti, che noi amiamo chiamare portavoce, dovranno avere la tenacia e le capacità di farsi valere in ogni possibile sede e occasione.
Ci preme aggiungere, ma questo è un nostro personale giudizio, che la tanto sbandierata eccellenza sanitaria in Lombardia, orchestrata da “Lega & company”, è la stessa che pare aver depotenziato le strutture pubbliche a vantaggio di quelle private e che fa sì che per un esame o una visita specialistica ci sia anche oltre un anno di attesa, la stessa che sul nostro territorio ha consentito, senza batter ciglio, la chiusura della RSA di Agra con oltre 50 dipendenti, e che ospitava altrettanti pazienti.
Nemmeno è stato menzionato il nostro prossimo deputato Nicolò Invidia che a differenza degli altri candidati entrerà senza dubbio in parlamento.
Sicuramente sarà stata una dimenticanza da parte degli organizzatori, appesantita però dall’aver scordato la collaborazione costante di alcuni nostri attivisti di Luino a favore della struttura ospedaliera luinese.
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Evidentemente, queste cose succedono sempre quando chi organizza o propone crede di essere un “politico” di lungo corso e pensa che la politica la si tratti individualmente con sporadici interventi. Qualche anno fa, SEL aveva proposto all’Amministrazione l’organizzazione di un tavolo dei partiti, dove almeno le Segreterie politiche si sarebbero potute incontrare per condividere un “codice comune” comportamentale che sicuramente avrebbe evitato questi “errori di stile” (per non dire altro), furono fatti due incontri interessanti, poi, visto che stava funzionando bene, qualcuno del Palazzo, per ragioni oscure, ha deciso di annullare d’ufficio il tavolo. Questi incontri farsa, legati al personalismo, servono solo per fare passerella, soprattutto in campagna elettorale.