Il candidato presidente alle elezioni regionali del prossimo 4 marzo, Giorgio Gori ha annunciato oggi la sua volontà di costituire un assessorato alla montagna, con un intervento nel corso della conferenza tenuta da Confagricoltura Lombardia a Milano, in presenza degli altri candidati.
Un assessore alla montagna “con tutte le competenze” che avrà lo scopo di riconoscere “la specificità dei territori montani” che costituiscono “il 40% dei territori della Regione”. L’assessorato “avrà competenza sulla forestazione, le risorse idriche, il turismo e l’autonomia dei territori montani e sull’agricoltura di montagna”. Una decisione a cui Gori è giunto a fronte degli “investimenti sulla montagna, relativamente alle politiche forestali, all’agricoltura e agli impianti” che nel corso di “questi anni sono stati brutalmente ridotti, anche dell’80%”.
Si tratta dunque di “un tema di risorse perché Regione Lombardia riconosce i canoni idrici solo alla provincia di Sondrio. Una cosa senza senso, visto che i territori montani sono anche in provincia di Varese, Como, Lecco, Bergamo e Brescia”, ha concluso.
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