4 Giugno 2017

Legge elettorale, pronto il nuovo Germanichellum. Niente capilista bloccati

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(askanews) – E’ ripreso in sala del Mappamondo l’esame in commissione Affari costituzionali che al più tardi domani sera deve approvare la riforma della legge elettorale. Al termine di una serrata trattativa serale, notturna e mattutina i rappresentanti di Pd, M5s, Fi e Lega hanno siglato l’accordo per una riformulazione del Germanichellum presentata ai giornalisti dal capogruppo Pd Ettore Rosato.

(Foto di repertorio)

Legge elettorale, pronto il nuovo Germanichellum. Niente capilista bloccati. Le modifiche principali consistono nella scomparsa dei capilista bloccati (entreranno in Parlamento per primi i vincitori nei collegi); nella conferma della scomparsa di pluricandidature: si potrà essere candidati contemporaneamente al massimno in un collegio e in una lista proporzionale (Forza Italia ha tentato fino ll’ultimo di riportare a 3 le pluricandidature); nella definizione di un rapporto obbligatorio 60/40% fra le candidature maschili e femminili che va ad aggiungersi all’alternanza di genere nelle liste proporzionali; nella semplificazione del meccanisimo di raccolta delle firme necessarie per presentare le candidature; la mano tesa a quei partiti più piccoli che pur superando la soglia del 5% non vincono in alcun collegio: in tal caso infatti risulterà eletto per primo in quella circoscrizione non il capolista del piccolo partito ma il primo dei non eletti nei collegi.

Nel nuovo accordo, inoltre, le circoscrizioni proporzionali ieri salite da 27 a 29 vengono ridotte a 28 (viene tolta quella in più al Veneto, viene confermata quella in più della Lombardia). E le liste dovranno avere un minimo di 2 (ieri era una sola) e un massimo di 6 candidature. Resta invece lo schema di fondo del Germanichellum: soglia di sbarramento nazionale al 5%; rapporto 60%-40% fra seggi maggioritari in collegi uninominali; voto unico in scheda unica sia per Camera che Senato senza possibilità di voto disgiunto (l’elettore mettendo una sola croce sceglierà il candidato uninominale e la lista di candidati a lui collegata); numero di collegi alla Camera mutuati da quanto previsto dal Mattarellum per il Senato: 225 più quelli fissi di Trentino Alto Adige e Val d’Aosta. E 112 al Senato.

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