Nemmeno il grande caldo di queste settimane ha fermato l’associazione Amo Madre Terra che si è impegnata anche nel mese di agosto nelle attività di pulizia lungo le strade dell’alto Varesotto, dove molto spesso vengono abbandonati rifiuti di vario genere.
Capitanati dall’instancabile Ermanno Masseroni, i volontari hanno battuto diverse aree del territorio, occupandosi della foce del Tresa a Germignaga, della SP1 a Cocquio Trevisago, della SS394 e di alcune strade secondarie a Casalzuigno e di un altro tratto di statale tra Mesenzana e Cassano Valcuvia, oltre alla ciclopedonale che costeggia il Margorabbia e il parcheggio in zona Malpensata.
Una decina i sacchi di rifiuti raccolti lì dove il fiume Tresa sfocia nel lago Maggiore (oltre a una bicicletta e a un grosso Puffo), altri 16 a Cocquio, insieme a un water, e 17 a Casalzuigno, a cui si sono aggiunti anche un ventilatore e una marmitta di un’automobile: questo il solo “bottino” recuperato fra il 5 e il 17 agosto.
Il risultato più rilevante ottenuto in questi giorni da Amo Madre Terra è quello di mercoledì 19 agosto, quando il gruppo di volontari si è occupato dell’area di Mesenzana, arrivando a raccogliere ben 35 sacchi di rifiuti tra indifferenziato, vetro e lattine e plastica in tre ore e mezzo di lavoro.
Il loro impegno è stato riconosciuto anche dal sindaco Alberto Rossi, che in post pubblicato sui social ha voluto esprimere la propria gratitudine nei confronti dell’associazione: «A primo avviso – ha scritto poi Rossi, cogliendo l’occasione per lanciare un appello – sembrerebbe che Mesenzana sia un paese di incivili, ma io sono convinto che i nostri concittadini non siano colpevoli di queste scelleratezze, pertanto mi rivolgo a tutti gli utenti della strada e della piazzola della ciclabile, dicendovi di usare un po’ di rispetto per Mesenzana».
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