Luino | 27 Luglio 2026

L’IRPEF, la regina delle imposte, vale 200 miliardi annui di gettito

Confcommercio Ascom Luino analizza le aliquote e la progressività dell’Irpef, spiegando il funzionamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche

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di Confcommercio Ascom Luino

Siamo nel periodo delle dichiarazioni dei redditi, che si tratti del Modello 730 o del Modello Redditi, e sicuramente a qualcuno di voi sarà capitato di ricevere una telefonata con la quale vi si comunica l’importo delle imposte da versare. Una telefonata allunga la vita, recitava un celebre spot tornato in auge, in questo caso invece alleggerisce il conto corrente. I più fortunati possono invece aver ricevuto la più felice notizia di un bel rimborso.

Quando si parla di imposte versate dalle persone fisiche il pensiero va all’IRPEF, acronimo che significa ‘Imposta sul reddito delle persone fisiche’. L’IRPEF è un’imposta di mezza età, è ‘nata’ il 29 settembre 1973, con il decreto che l’ha istituita, ed è entrata in vigore il 1° gennaio 1974. Quasi 53enne è sempre in ottima forma: garantisce un gettito annuo (un incasso per lo Stato) di circa 200 miliardi di euro, pari al 36% delle imposte complessive versate.

E’ un’imposta progressiva, ossia le aliquote aumentano all’aumentare del reddito imponibile. Vedendo com’è strutturata lo si capisce bene, analizzando le aliquote previste per il periodo d’imposta 2026:
– per i redditi fino a 28.000,00 € l’aliquota è del 23%
– da 28.000,00 e fino a 50.000,00 € è il 33%
– oltre 50.000,00 € è il 43%

Qualche esempio può chiarirne meglio il funzionamento.

Se ho un reddito imponibile IRPEF di € 10.000, pagherò € 2.300, ossia il 23% di 10.000. Se invece il reddito è di € 40.000 devo dividere il conteggio in due: sui primi 28.000 pagherò il 23%, e quindi € 6.440, sui restanti € 12.000 (40.000 – 28.000) pagherò il 33%, pari a € 3.960. Di conseguenza l’IRPEF complessiva sarà di € 10.400 (6.440 + 3.960).

E se il mio reddito è di € 60.000? Pagherò il 23% sui primi 28.000 € (6.440); il 33% su € 22.000 (ossia sullo scaglione di reddito tra 28.000 a 50.000) e quindi € 7.260; il 43% sul reddito che eccede € 50.000, quindi su € 10.000, pari a € 4.300. L’IRPEF complessiva ammonta pertanto a € 18.000 (6.440 + 7.260 + 4.300).

Come ben capite, visto che l’aliquota IRPEF sopra i 50.000 € è sempre il 43%, più aumenta il reddito, più aumenta il prelievo fiscale: per ogni € 1.000 aggiuntivi di reddito, l’IRPEF dovuta ammonta a € 430.

Per alcune tipologie di reddito, come il lavoro dipendente o pensione, ma non solo, sono previste detrazioni fiscali che riducono l’imposta da versare, ma la progressività delle aliquote è molto rapida.

Alla nostra regina IRPEF, tra l’altro, non piace stare sola, così si circonda di damigelle, come l’addizionale regionale e l’addizionale comunale, che portano un ulteriore aumento del prelievo fiscale: semplificando, in Lombardia dall’1.23% all’1,73% per la regionale, mentre le comunali, se istituite dai comuni, indicativamente sono lo 0,7/0,8%, seppur con alcune esenzioni.

Insomma il prelievo è importante già a partire da redditi medio/medio bassi.

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