Varese | 15 Luglio 2026

Castelveccana, morte di Rachid Nachad: «Serve piena verità su quanto emerso»

Il segretario provinciale Niccolò Umberto Minonzio (Sinistra Italiana) interviene dopo le notizie emerse durante il processo, chiedendo trasparenza e giustizia

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Dopo le notizie emerse nel corso del processo per la morte di Rachid Nachad, il 34enne marocchino ucciso nei boschi dello spaccio di Castelveccana, prosegue il dibattito anche sul piano politico.

A intervenire oggi è il segretario provinciale di Sinistra Italiana, Niccolò Umberto Minonzio, che in una nota commenta quanto emerso in aula, chiedendo che venga fatta piena luce sui fatti e invitando a una riflessione sul tema della sicurezza, della legalità e del rispetto dello Stato di diritto.

«Le notizie emerse nel processo sulla morte di Rachid Nachad delineano, se confermate, un quadro inquietante che va ben oltre le responsabilità dei singoli. Parlano di una cultura della violenza e della disumanizzazione che non può trovare spazio nella società che intendiamo costruire», esordisce Niccolò Umberto Minonzio, Segretario Provinciale Sinistra Italiana.

«Da anni una parte della destra alimenta una retorica securitaria fondata sull’idea del “nemico” da abbattere, dello straniero da cacciare, dei quartieri da “bonificare”. È la stessa narrazione utilizzata per Rogoredo, dove vigliaccamente, come da tradizione squadrista, si è preferito invocare la guerra invece di affrontare le cause sociali del disagio. Quando questo linguaggio diventa senso comune, il rischio è che qualcuno finisca per sentirsi autorizzato a sostituire lo Stato di diritto con la logica della caccia all’uomo», continua Minonzio.

«A Varese conosciamo bene cosa significhi pretendere verità e giustizia quando emergono abusi da parte di chi esercita il potere: il caso di Giuseppe Uva continua a ricordarci quanto siano indispensabili trasparenza e controllo democratico. Così come il G8 di Genova resta il simbolo di ciò che accade quando nelle istituzioni si radica una cultura dell’impunità», prosegue ancora il Segretario Provinciale.

«Come Sinistra Italiana chiediamo che venga fatta piena luce sui fatti emersi nel processo e che la politica smetta di legittimare una cultura della forza che alimenta odio, razzismo e violenza. La sicurezza si costruisce solamente attraverso la giustizia sociale», conclude Minonzio. 

A puntualizzare sulle parole del segretario di Sinistra Italiana, è l’avvocato Luca Marsico, in prima fila durante il processo Uva: «Vorrei ricordare al signor Minonzio, segretario di Sinistra Italiana, che che tutti gli imputati, poliziotti e carabinieri, imputati nel cosiddetto caso Uva, sono stati assolti con sentenza passata in giudicato. C’è stato, quindi, uno scrupoloso vaglio giurisdizionale di cui si deve necessariamente tener conto quando si fanno affermazioni come le sue. Per la vicenda di Castelveccana sarà la stessa cosa».

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com