Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il nuovo Piano per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività 2026-2028, documento strategico che definirà le politiche regionali del settore nei prossimi anni. Nel testo definitivo sono stati recepiti anche alcuni emendamenti presentati dal consigliere regionale Giuseppe Licata, finalizzati a rafforzare la promozione delle peculiarità turistiche della provincia di Varese.
L’obiettivo è valorizzare ulteriormente un territorio che sta vivendo una fase particolarmente positiva sotto il profilo turistico. Secondo i dati regionali, infatti, nel 2025 la provincia di Varese ha superato i 3,2 milioni di presenze turistiche, con una quota di visitatori stranieri che sfiora il 68 per cento del totale. Numeri che confermano la crescente attrattività internazionale del territorio, favorita dalla presenza dell’aeroporto di Malpensa, dei laghi e di un patrimonio culturale e paesaggistico di grande valore.
Tra gli aspetti maggiormente evidenziati nel nuovo Piano figurano il turismo lacuale e il patrimonio UNESCO. In particolare, il comparto legato ai laghi ha registrato negli ultimi anni una crescita significativa, soprattutto nell’area del Lago Maggiore, diventata una delle mete più apprezzate dai visitatori italiani e stranieri.
Ampio spazio viene inoltre dedicato ai siti riconosciuti dall’UNESCO. La Lombardia detiene il primato nazionale per numero di riconoscimenti e la provincia di Varese può vantare quattro importanti siti di rilevanza mondiale: il Sacro Monte di Varese, il sito archeologico di Castelseprio, gli insediamenti palafitticoli del Lago di Varese e il Monte San Giorgio, patrimonio condiviso con la vicina Svizzera.
«Il turismo rappresenta una straordinaria opportunità di crescita per il nostro territorio. Per questo ho ritenuto importante che il nuovo Piano regionale riconoscesse in modo più esplicito le eccellenze della provincia di Varese, che oggi è una delle realtà più dinamiche della Lombardia sotto il profilo turistico», ha dichiarato Giuseppe Licata.
Secondo il consigliere regionale, la valorizzazione delle risorse naturali e culturali deve procedere di pari passo con il miglioramento delle infrastrutture e dei collegamenti. «Valorizzare il territorio significa promuovere il nostro patrimonio culturale, paesaggistico e storico, ma significa anche investire in infrastrutture moderne e collegamenti efficienti. Sono due leve complementari che possono rendere Varese sempre più attrattiva e competitiva a livello nazionale e internazionale», ha concluso Licata.
Il nuovo Piano punta dunque a consolidare la crescita del settore turistico lombardo, con un’attenzione particolare alle specificità territoriali e alle eccellenze locali, riconosciute come motore di sviluppo economico e culturale per i prossimi anni.
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