Sette persone al largo senza adeguate condizioni di sicurezza e un nuotatore in difficoltà a oltre 200 metri dalla riva: è questo il bilancio degli interventi che hanno impegnato ieri, domenica 21 giugno, la vedetta ABL 1 dell’Autorità di Bacino Lacuale Ceresio, Piano e Ghirla, nel settore nord del Lago Ceresio.
L’unità, con equipaggio a bordo supportato da una squadra SICS, Scuola italiana cani di salvataggio, è intervenuta per circa due ore tra i comuni di Claino con Osteno e Porlezza, recuperando sette persone, su tavole, che si trovavano lontano dalla costa e prive di adeguate misure di sicurezza. Tutti sono stati assistiti e riportati a riva in sicurezza, nei punti di partenza tra campeggi e lidi della zona.
Sempre nel territorio di Porlezza, è stato poi soccorso un uomo che si era spinto a nuoto per oltre 200 metri dalla riva, incontrando difficoltà nel rientro.
Nel pomeriggio, ulteriori attività di assistenza si sono rese necessarie anche a Porto Ceresio dove due ragazzi sono stati raggiunti e riportati in sicurezza: uno si trovava nel centro del lago, lungo la rotta del battello di linea, l’altro oltre le boe di delimitazione dell’area di balneazione.
Gli interventi confermano la presenza costante dei mezzi di soccorso sul bacino lacuale dell’Autorità e della Guardia di Finanza, ieri con due motovedette in servizio di polizia e ribadiscono la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle regole di sicurezza in acqua, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
«Questi interventi dimostrano quanto sia fondamentale mantenere sempre alta l’attenzione sulle norme di sicurezza in acqua e sul rispetto della regolamentazione della balneazione. – commenta il direttore dell’Autorità di Bacino Lacuale del Ceresio, Piano e Ghirla, Maurizio Tumbiolo – Il nostro sistema di soccorso è operativo e presente, ma la prevenzione resta l’elemento decisivo. È indispensabile che residenti e turisti utilizzino adeguati dispositivi di galleggiamento, rispettino le aree consentite e non sottovalutino le condizioni del lago. Solo attraverso comportamenti responsabili è possibile ridurre i rischi e garantire una fruizione sicura del Ceresio in ogni periodo di maggiore affluenza».
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