Dal 12 maggio al 15 dicembre prende il via la XIII edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, un progetto che da oltre vent’anni coinvolge direttamente cittadini, scuole e comunità nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale italiano. La partecipazione è aperta a tutti attraverso il sito www.iluoghidelcuore.it o tramite moduli cartacei scaricabili dalle schede dedicate ai singoli luoghi.
L’iniziativa, unica nel suo genere in Italia e in Europa, nasce per dare voce a quei luoghi che rischiano di essere dimenticati: piccole chiese di provincia, borghi spopolati, dimore storiche abbandonate, paesaggi rurali, aree naturali fragili o spazi segnati dagli effetti del cambiamento climatico e del dissesto idrogeologico. Dal 2003 a oggi il programma è diventato una delle più grandi campagne partecipative dedicate al patrimonio culturale italiano: nelle dodici edizioni già concluse sono stati raccolti oltre 13,5 milioni di voti, con più di 41mila luoghi segnalati in oltre 6.500 Comuni italiani, pari all’83% del totale. Solo nel 2024 sono arrivate più di 2.316.000 segnalazioni.
Il censimento si è trasformato negli anni in qualcosa di più di una semplice raccolta voti. Attorno ai luoghi nascono vere e proprie comunità di patrimonio, gruppi di cittadini, associazioni, scuole, parrocchie e amministrazioni che si mobilitano per dare nuova vita a beni a rischio. Dal 2003 oltre 1.500 comunità hanno aderito al progetto, coinvolgendo più di 5mila realtà territoriali. Cresce anche il ruolo delle scuole: nell’ultima edizione hanno partecipato 538 istituti italiani di 17 regioni, ai quali si sono aggiunti 92 istituti con sede all’estero.
Grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo, il programma metterà a disposizione nel 2026 un fondo complessivo di 600mila euro per sostenere interventi di recupero e valorizzazione. I primi tre luoghi più votati riceveranno contributi rispettivamente da 70mila, 60mila e 50mila euro. Dopo la pubblicazione della classifica finale nel 2027 sarà inoltre aperto un bando nazionale rivolto ai luoghi che avranno raggiunto almeno 3mila voti, nuova soglia introdotta per questa edizione, con contributi fino a 50mila euro per singolo progetto.
Ad oggi sono 180 i progetti già sostenuti grazie all’iniziativa. Tra questi figurano interventi che hanno cambiato il destino di luoghi destinati all’abbandono. È il caso di Monesteroli, in provincia della Spezia, dove il censimento ha favorito non solo il restauro della storica scalinata ma anche il recupero di terreni agricoli e nuovi progetti di riqualificazione territoriale. Oppure della Chiesetta di San Pietro dei Samari a Gallipoli, vincitrice del censimento 2022, che ha ottenuto ulteriori fondi locali per oltre 370mila euro dopo decenni di degrado.
«La partecipazione al censimento “I Luoghi del Cuore” è la più concreta e vivace testimonianza del fatto che gli italiani sono perfettamente coscienti dei grandi temi che riguardano la tutela e il futuro del nostro patrimonio», afferma Marco Magnifico. Il presidente sottolinea inoltre un dato significativo: «Su 41mila luoghi votati nelle dodici passate edizioni, ben un quarto sono chiese e monasteri». Una tendenza che conferma il legame tra cittadini e beni ecclesiastici, oggi spesso tra i più esposti all’abbandono.
Sulla stessa linea Gian Maria Gros-Pietro: «Con I Luoghi del Cuore del FAI l’iniziativa individuale si traduce in risultati collettivi, rafforzando la coesione sociale, riattivando l’energia dei territori e generando ricadute economiche concrete». Intesa Sanpaolo sostiene il progetto dal 2004.
Tra le novità della XIII edizione debutta anche il primo video podcast del FAI, “I luoghi che leggiamo”, ideato e condotto dalla scrittrice Marta Stella e disponibile anche su Spotify. Il progetto propone un viaggio nella geografia sentimentale italiana attraverso dieci autori contemporanei. Tra loro Daria Bignardi, Donatella Di Pietrantonio, Melania Mazzucco, Viola Ardone e Bianca Pitzorno.
Le loro voci raccontano luoghi reali e simbolici, tra paesaggi, ricordi e patrimoni da proteggere. Donatella Di Pietrantonio parla della chiesa di Sant’Agostino a Penne: «Mi fa veramente male al cuore vederle andare a male così, vorrei salvarle». Daria Bignardi descrive il Delta del Po come «un posto magico», mentre Melania Mazzucco richiama l’attenzione sull’isola veneziana di Poveglia e su altri luoghi dimenticati che rischiano di scomparire.
Con il patrocinio del Ministero della Cultura e il sostegno di Rai come Main Media Partner, la tredicesima edizione punta ancora una volta a trasformare il legame emotivo con un luogo in una concreta possibilità di tutela. Perché, come dimostra il percorso di questi anni, un luogo salvato spesso restituisce vita non solo a un edificio o a un paesaggio, ma a un’intera comunità.
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