Leggiuno | 8 Novembre 2022

“I Luoghi del Cuore”, tra i più votati in Lombardia anche l‘Eremo di Santa Caterina del Sasso

L’affascinante complesso a picco sul lago è fra i dieci luoghi più votati nell’undicesima edizione del censimento indetto dal FAI

Tempo medio di lettura: 4 minuti

Mancano poche settimane alla conclusione della 11ª edizione de “I Luoghi del Cuore”, il più grande censimento spontaneo del patrimonio culturale italiano promosso dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

Fino al 15 dicembre sarà possibile votare i propri luoghi più cari, che si desiderano proteggere e far conoscere a sempre più persone.

L’Italia, con il suo paesaggio, i monumenti, le tradizioni, i borghi e le città d’arte, ha un patrimonio straordinario che ognuno può contribuire a tutelare, valorizzare o salvare da degrado e abbandono attraverso la partecipazione al censimento del FAI: votare uno o più luoghi del cuore è un gesto semplice e concreto, uno strumento di impegno civile che permette di fare del bene al nostro Paese, prendendo parte alla cura e alla valorizzazione dei suoi beni d’arte e di natura.

Superato il milione di voti ricevuti fino a oggi per questa edizione lanciata il 12 maggio, con la classifica nazionale provvisoria dei luoghi più amati dagli italiani – consultabile sul sito www.iluoghidelcuore.it – che registra continui cambi di posizione tra gli oltre 37.000 luoghi votati.

Ai primi tre posti per il momento restano saldi il Museo dei Misteri di Campobasso, con le sue macchine processionali settecentesche, la Chiesetta di San Pietro dei Samari a Gallipoli (LE), realizzata tra XII e XII secolo e bisognosa di recupero, e la Fonderia di Campane Achille Mazzola di Valduggia (VC), luogo di eccellenza artigiana in attività dal XV secolo al 2003 e oggi da valorizzare. Tra le novità, l’ingresso nelle prime dieci posizioni della Via Vandelli, strada che tocca diverse località in Emilia-Romagna e Toscana, voluta nel XVIII secolo dal duca Francesco III d’Este, della Basilica dei Fieschi a Cogorno (GE), uno dei monumenti meglio conservati tra romanico e gotico della Liguria, e della Fascia Olivata Assisi-Spoleto, paesaggio culturale frutto di secoli di interazione tra uomo e ambiente, rispettivamente al quarto, settimo e decimo posto.

La classifica speciale dedicata a I Borghi e i loro luoghi” – frutto dell’attenzione che il FAI dedica da tempo alle aree interne, di cui i borghi, ovvero i piccoli Comuni con meno di 5.000 abitanti, rappresentano il tipico tessuto insediativo, nonché i custodi di importanti patrimoni d’arte e natura – è per ora guidata dalla Fonderia Mazzola di Valduggia (VC), seguita dal Castello e Borgo medievale di Cremolino (AL), insediamento storico dell’Alto Monferrato, che ha passeggiate e punti panoramici bisognosi di manutenzione, e dal Cimitero Vecchio di Santo Stefano di Camastra (ME), le cui 90 antiche tombe, originariamente rivestite di maioliche, necessitano di restauro.

I giochi sono ancora apertissimi perché si sta entrando nella fase finale, la più intensa, in cui si moltiplicano le iniziative dei comitati attivi nelle raccolte firme e ogni voto si può condividere, affinché i propri luoghi del cuore diventino anche quelli di altri.

Il censimento del FAI ha dunque una preziosa valenza culturale, ma anche sociale. È il più importante progetto nazionale che offre una voce alle comunità, oltre che ai singoli cittadini: sono quasi 1.000 i comitati spontanei e le associazioni – di cui 142 quelli registrati finora quest’anno – che dal 2003 a oggi vi hanno partecipato, mobilitando sindaci, scuole, testimonial e popolando piazze e feste locali per far votare beni bisognosi di recupero e attenzione. In molti casi sono accaduti dei “piccoli miracoli”: la visibilità ottenuta grazie a “I Luoghi del Cuore”, anche al di là del sostegno diretto del FAI e di Intesa Sanpaolo, ha dato vita a circoli virtuosi e attratto fondi. Luoghi in abbandono da decenni sono stati così restaurati e riaperti al pubblico, ritrovando un futuro.

Per permettere di conteggiare i tanti voti che arriveranno in chiusura di censimento, la classifica definitiva verrà comunicata entro marzo 2023. Ma l’azione benefica de “I Luoghi del Cuore” non si ferma con l’annuncio dei risultati. Nelle dieci edizioni a oggi concluse, FAI e Intesa Sanpaolo hanno sostenuto 139 progetti di restauro e valorizzazione in 19 regioni. Grazie a questa iniziativa e alla massiccia partecipazione delle persone, il destino dei luoghi può davvero cambiare. Ecco in che modo:

– dopo l’annuncio dei risultati finali, a fronte della presentazione di un progetto concreto verranno assegnati rispettivamente 50.000, 40.000 e 30.000 euro ai primi 3 luoghi classificati e 20.000 euro al bene al primo posto della classifica speciale “I Borghi e i loro Luoghi”;
– tutti i proprietari – pubblici o non profit – e i portatori di interesse dei luoghi che al termine del censimento avranno ricevuto almeno 2.500 voti potranno accedere al consueto Bando per la selezione degli interventi e presentare al FAI una richiesta di restauro, valorizzazione o istruttoria di cui verrà poi valutata l’idoneità a ricevere i fondi resi disponibili da Intesa Sanpaolo nell’ambito del progetto. Il numero di voti è uno degli otto parametri di valutazione e maggiore è la loro quantità più alto è il punteggio in palio;
– in molti casi la visibilità ottenuta dai luoghi più votati può far nascere collaborazioni virtuose tra istituzioni e stakeholder del territorio, stimolando, come già accaduto in passato, lo stanziamento di ulteriori contributi.

Ecco i luoghi che sono, per ora, ai primi posti della classifica provvisoria della Lombardia:

– Villaggio operaio di Crespi d’Adda, Capriate San Gervasio (BG)
– Santuario e Chiesa rupestre di San Vittore Martire, Brembate (BG)
– Circolo Combattenti e Reduci, Milano
– Villa Mirabellino del Parco della Reggia, Monza
– Cascina dei Poveri, Busto Arsizio (VA)
– Plesso storico di San Michele, Torre de’ Busi (BG)
– Cappella di San Rocco, Villongo (BG)
– Corenno Plinio, Dervio (LC)
Eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro, Leggiuno (VA)
– Strada della Forra, Tremosine sul Garda (BS)
– Chiesa di San Lazzaro, Pavia
– Chiesa di San Giorgio, Bottanuco (BG)

L’Eremo di Santa Caterina è abbarbicato sulla roccia del Sasso Ballaro e affacciato sul Lago Maggiore, e tradizione vuole che sia stato fondato dal ricco mercante Alberto Besozzi il quale, scampato a un naufragio durante la traversata del lago grazie alle preghiere rivolte a Santa Caterina, decise di ritirarsi su quel tratto di costa e condurvi vita da eremita. Qui fece edificare una cappella dedicata a Santa Caterina d’Egitto, attualmente visibile sul fondo della chiesa. La cappella, che risale al XII secolo, fu presto affiancata da altre due chiese, quella di San Nicola e quella di Santa Maria Nova, la cui esistenza è certa a partire dal XIV secolo.

Abitato inizialmente dai Domenicani, dal 1314 al 1645 guidarono l’Eremo i frati del Convento milanese di Sant’Ambrogio ad Nemus, sostituiti poi dai Carmelitani fino al 1770. L’eremo fu protagonista, all’inizio del Settecento, del miracolo dei massi ballerini che, staccandosi dalla roccia, precipitarono sulla chiesa ma restarono impigliati nella volta di una cappella, senza causare gravi danni, rimanendo sospesi fino al 1910. L’Eremo rientra nella classifica speciale “I Borghi e i loro luoghi”.

Per consultare la classifica provvisoria dei “Luoghi del Cuore” in Lombardia: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/i-luoghi-del-cuore/classifica?regione=3.

Fino al 15 dicembre è possibile votare i propri “Luoghi del Cuore” collegandosi al sito www.iluoghidelcuore.it o con i moduli cartacei di raccolta voti dedicati a ogni luogo, scaricabili dal sito www.iluoghidelcuore.it. (Foto di Alessio Fuse)

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com