«La pazienza dei cittadini ha raggiunto il limite. La viabilità di Laveno non è più solo un problema di traffico, è un ostacolo alla qualità della vita e allo sviluppo economico del nostro comune». Lo afferma Giovanni Castelli, candidato sindaco della lista “Patto Comune”, intervenendo duramente sulla gestione della mobilità urbana e puntando il dito contro le scelte dell’amministrazione uscente.
Secondo Castelli, i tempi di percorrenza del centro cittadino sono diventati incompatibili con le esigenze di chi vive e lavora nel territorio: «È inaccettabile che per attraversare il centro siano necessari più di 20 minuti – afferma, riprendendo la segnalazione postata da alcuni cittadini sui social negli scorsi giorni – Siamo di fronte a un sistema congestionato che paralizza Laveno, creando disagi infiniti ai residenti e scoraggiando i visitatori. Mentre tutto questo accade, l’attuale amministrazione comunale continua ad ignorare le segnalazioni che arrivano dai cittadini e dei commercianti».
Il candidato sindaco sostenuto dal centrodestra sottolinea anche come «la mancanza di una visione d’insieme, condivisa con la Provincia, abbia trasformato la viabilità in una assenza di mobilità» e ribadisce la necessità di ripensare gli accessi al paese lacustre: «Da quando si è aperto il nuovo sottopasso FS, la via Labiena non può e non deve rimanere a senso unico a scendere: deve preferibilmente tornare a doppio senso o perlomeno invertire il senso unico, unitamente a quello di viale Garibaldi».
«A fine 2025 un comunicato della minoranza di centrodestra che faceva riferimento alla teoria delle onde del traffico, è puntualmente stato inascoltato. E con la bella stagione oramai alle porte, quanto già oggi sofferto può solo che peggiorare», afferma Castelli lanciando quindi una sfida chiara in vista del prossimo appuntamento elettorale: «Se saremo eletti, la revisione del piano viabilistico sarà la nostra priorità assoluta. Non promettiamo miracoli, ma un metodo di lavoro diverso: ascolto dei cittadini, analisi tecnica dei flussi e interventi immediati per fluidificare il traffico. Laveno deve tornare a respirare e a muoversi: se il traffico gira, Laveno respira. La nostra sarà una svolta vera, operativa sin dal primo giorno di mandato».
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0