Laveno Mombello | 26 Febbraio 2026

Elezioni a Laveno, Castelli: «Via Labiena deve tornare a doppio senso»

Il candidato sindaco del centrodestra attacca sul tema della viabilità: «Quella che era stata assicurata come la soluzione per snellire il traffico si è rivelata un boomerang». Le sue proposte

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Non si placa, a Laveno Mombello, il dibattito sulla viabilità di via Labiena, l’arteria che attraversa il paese oggetto di modifiche alla circolazione attuate in seguito all’importante intervento connesso ad AlpTransit, con la realizzazione del nuovo sottopassaggio ferroviario.

A intervenire sul punto è Giovanni Castelli, il primo dei candidati in corsa per il ruolo di sindaco alle amministrative di maggio, in quota centrodestra, che insiste per abbandonare l’attuale senso unico, ritenuto la «causa principale del caos in cui piomba centro cittadino soprattutto nelle ore di punta».

«Da quando la circolazione della via Labiena è stata limitata a un solo senso di marcia, il volto di Laveno è cambiato. Quella che era stata assicurata come la soluzione per snellire il traffico si è rivelata – secondo Castelli – un boomerang, con la vita quotidiana che risulta peggiorata per commercianti, residenti e pendolari.

Commercianti che «assistono sconsolati al solo passaggio di molti automobilisti che costretti a lunghi giri viziosi, si vedono scoraggiati a sostare davanti ai negozi storici del paese». Residenti del centro e delle vie laterali «non idonee per calibro e pavimentazione a sostenere traffico sostenuto e carichi pesanti, con conseguente aumento di smog e rumore sotto le loro finestre». E pendolari che, «per raggiungere le stazioni ferroviarie, l’Imbarcadero o il parcheggio del Gaggetto, vedono i tempi di percorrenza spropositatamente aumentati, con indubbio stress, disagio e ritardo sul loro poco tempo a disposizione per arrivare al lavoro al mattino o a casa la sera».

Tre i punti della proposta del gruppo che affianca Castelli, nell’ambito di quella che viene definita una «strategia ragionata con l’applicazione di azioni di comprovata tecnica viabilistica». Nello specifico si parla di: moderazione della velocità nel doppio senso, da reintrodurre, prevedendo leggeri dossi e una zona 30 per garantire la sicurezza dei pedoni e la frequentazione dei negozi; riorganizzazione dei parcheggi su un solo lato, come è sempre stato, «disincentivando la sosta selvaggia o prolungata negli stalli, con una precisa azione di verifica dei tempi di sosta»; segnaletica chiara e definitiva, «non sporadica o posticcia (paletti, new jersey in plastica, birilli ecc.) che, oltre a essere indecorosa, confonde i conducenti».

Tutte cose che, sostengono dal gruppo, sarebbero «di pronta e semplice applicazione, il che sembra non essere cosi compreso da chi oggi gestisce la viabilità cittadina».

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