(da www.varesenoi.it) Da alcuni giorni scarseggia la benzina nei distributori di Varese e provincia, una situazione legata ovviamente legata alla crisi energetica scatenata dalla guerra in corso in Medio Oriente e alla chiusura alle navi dello Stretto di Hormuz.
«La situazione della benzina è in peggioramento – spiega Massimo Sassi, presidente della Faib Confesercenti territoriale di Varese – le compagnie petrolifere stanno razionando gli approvvigionamenti privilegiando gli impianti di proprietà e lasciando indietro quelli affiliati. Il tutto per rafforzare le scorte di carburante, considerando anche la precedenza per i rifornimenti ai mezzi statali come ad esempio quelli per le forze dell’ordine e i soccorsi».
Su diversi impianti in provincia di Varese, direttamente sulle pompe, è sempre più facile leggere il biglietto affisso dal benzinaio con la scritta “benzina esaurita” o “benzina in arrivo”.
«In questa fase stiamo notando anche una maggiore richiesta di benzina da parte degli automobilisti – prosegue Sassi – viste le continue oscillazioni dei prezzi al litro e al fatto che tra qualche giorno scadrà il provvedimento del Governo sul taglio delle accise e non si sa se verrà prorogato oppure no».
Nessun problema di approvvigionamento invece per il gasolio, se non il prezzo al litro, costantemente superiore ai 2 euro nonostante lo sconto sulle accise.
«Gli automobilisti varesini hanno bisogno della benzina per andare a lavorare – conclude Sassi – abbiamo notato che i rifornimenti sono in aumento durante i giorni della settimana e in calo nel weekend».
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