Il gasolio in modalità self sfonda oggi in autostrada la soglia di 2,1 euro, mentre la benzina in modalità self supera oggi il limite di 1,8 euro in tutte le regioni italiane: è quanto denuncia l’Unione Nazionale Consumatori sulla base dei prezzi medi pubblicati dal Mimit.
Anche le ultime residue regioni che ieri vendevano la verde sotto 1,8 euro, ossia Marche, Lazio e Umbria, oggi hanno varcato il confine.
Dopo le autostrade, che detengono il record con 2,105 euro, il gasolio più caro si vende a Bolzano con 2,081 euro, poi in Friuli con 2,069 euro, terza Trento con 2,064. Per la benzina, dopo il 1,910 delle autostrade, vince Bolzano con 1,866 euro, poi la Calabria con 1,851, medaglia di bronzo per la Basilicata con 1,850 euro. La Lombardia si posiziona al decimo posto per quanto riguarda il gasolio (a quota 2,046 euro) e al tredicesimo per la benzina (a 1,820 euro).
«È evidente che le accise andavano ridotte senza aspettare un mese per accertare la maggiore Iva incassata – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – L’escalation dei prezzi si sta già trasferendo sui prodotti ortofrutticoli, specie quelli provenienti dalla Sicilia, con un rialzo talmente abnorme che abbiamo presentato ieri un esposto all’Antitrust per verificare se vi sono dei rincari anomali in violazione del decreto-legge 9 settembre 2005, n. 182, intese restrittive della concorrenza o abusi di posizione dominante».
Tabella n. 1: prezzi medi del GASOLIO del 13/3/2026 in modalità self service (in ordine decrescente)

Tabella n. 2: prezzi medi della BENZINA del 13/3/2026 in modalità self service (in ordine decrescente)

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