Laveno Mombello | 1 Marzo 2026

Laveno, millesimo visitatore al Museo delle Tecnologie dell’Antropocene

Traguardo raggiunto oggi, sabato 28 febbraio, con l'ingresso di uno studente del Liceo Sereni di Luino. Il direttore Raes: «Qui i ragazzi diventano archeologi del loro tempo»

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Millesimo visitatore per il Museo delle Tecnologie dell’Antropocene, che si trova in via Leggiuno a Laveno Mombello.

Un traguardo raggiunto oggi, sabato 28 febbraio, con l’ingresso di uno studente del quarto anno del Liceo Vittorio Sereni di Luino, che ha visitato il museo grazie al progetto di formazione Scuola – Lavoro portato avanti dall’istituto luinese e dal museo di Laveno dedicato all’attuale epoca geologica e al rapporto tra uomo e natura.

«Il museo è privato – fa sapere Frank Raes, fondatore e direttore – e l’associazione Casanova Aps che lo gestisce non può permettersi orari fissi, biglietteria o personale. Ma ci sta bene così. E’ il tipo di museo che devi scoprire, che ti incuriosisce e ti spinge a fare lo sforzo di arrivare fino a Mombello. La ricompensa? Una visita guidata, chiacchierate, partecipazione attiva per interpretare gli oggetti della collezione. I visitatori diventano parte del museo».

Il traguardo dei mille visitatori è stato raggiunto in cinque anni. Mille visitatori sono tanti per questo particolare museo? «Sì e no – risponde Frank – Prima di tutto a queste persone bisogna aggiungerne altre 1.450 che hanno conosciuto il museo attraverso le presentazioni fatte fuori sede per le scuole o durante conferenze. Le cifre non sono quelle di un museo pubblico, che spesso attira più visitatori anche perché tratta tematiche più accessibili. Il nostro museo è difficile da definire, serve una bella dose di curiosità e voglia di mettersi in gioco per capire le cose che esponiamo. Tornando al dato sulle visite, in pratica si tratta di 200 visitatori all’anno. Una bella famiglia ogni settimana. Visto così, non è poco».

I visitatori provengono da ogni dove, e da un paio d’anni, grazie ai social, la struttura ha acquisito maggiore visibilità. I progetti con le scuole sono parte integrante dell’attività. «Abbiamo ricevuto visite da varie classi dei licei di Luino, Laveno, Intra, Varese e persino Milano – racconta ancora Frank Raes – Il gruppo milanese ha raggiunto il museo a piedi dopo che il loro pullman si era bloccato in una stradina a Leggiuno. Offriamo loro un programma di due ore. Si parte con una chiacchierata sull’Antropocene, epoca in cui è l’umanità, al posto dei cataclismi naturali, a cambiare il pianeta. Poi i ragazzi visitano il museo in gruppi di quattro o cinque persone, scattano foto, ne scelgono tre che diventano la base di una storia che serve a spiegare cos’è l’Antropocene. Diventano un po’ archeologi del loro tempo. Spesso dai loro racconti emergono interpretazioni davvero sorprendenti».

In foto Micaela, millesima visitatrice del Museo delle Tecnologie dell’Antropocene a Laveno Mombello, circondata dai suoi compagni della 4ªB LF del Liceo “V. Sereni” di Luino. La visita rientrava nel progetto di Formazione Scuola-Lavoro che il Liceo porta avanti proprio con il Museo, sotto la guida dei professori Roberto Sala e Francesco Marsigli.

Per tutte le informazioni sul museo, cliccare qui.

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