Cadegliano Viconago | 28 Febbraio 2026

A Cadegliano Viconago quattro incontri gratuiti di arteterapia, l’arte come racconto di sé

Un percorso gratuito per adulti promosso da ME-TE Centro per la Famiglia in Evoluzione per trasformare la creatività in uno strumento di ascolto, benessere e condivisione

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Prenderà il via a marzo, a Cadegliano Viconago, il nuovo percorso di arteterapia “La Bambola – Strumento per raccontarsi”. Un ciclo di quattro incontri promosso da ME-TE Centro per la Famiglia in Evoluzione e curato dalla Cooperativa Sociale Marta.

Il progetto è finanziato con il Fondo per le politiche della famiglia 2024 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite Regione Lombardia, in collaborazione con ATS Insubria. L’iniziativa è gratuita ed è rivolta a cittadini dai 18 anni in su.

Gli incontri si terranno il martedì dalle 17:00 alle 19:00 presso lo sportello del Centro per le Famiglie Me-Te, in via Carlo Tremolada a Cadegliano Viconago. Le date in programma sono il 3, 17 e 31 marzo e il 14 aprile.

L’obiettivo è favorire il benessere psicofisico e la socializzazione attraverso la creazione artistica, utilizzata come ponte per la narrazione personale. Sotto la guida dell’arteterapeuta Marta Scamarcia (ArTeA n. 343/2023) e con il supporto di una psicologa, i partecipanti saranno accompagnati nella realizzazione di una bambola impiegando tecniche come la carta colla e l’argilla.

Centro del percorso è il processo creativo e il suo potenziale rigenerativo. La pratica dell’arteterapia, come sottolineano a numerose evidenze in ambito clinico, può diventare un catalizzatore di benessere. Maneggiare materiali come l’argilla o la carta permette di “dar forma” a emozioni che spesso faticano a trovare espressione attraverso le parole. Mentre il lavoro condiviso favorisce empatia, ascolto e senso di appartenenza.

In un’epoca dominata dalla velocità e dalla dimensione digitale, il laboratorio si propone come uno spazio di rallentamento e autenticità, dove riscoprire la manualità e costruire relazioni basate sulla vulnerabilità condivisa e sul sostegno reciproco.

«Il laboratorio non richiede abilità pregresse: è uno spazio dove il “non saper fare” diventa una risorsa per esplorare nuove parti di sé senza la pressione della performance», spiegano i promotori. Il focus, infatti, è sull’esperienza creativa come occasione di introspezione e condivisione, in un clima accogliente e disteso.

Per informazioni e iscrizioni, obbligatorie, è possibile contattare il numero 0332 1892393 oppure scrivere a consultoriofamiliaredellevalli@gmail.com.

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