Luino | 15 Febbraio 2026

Lungolago di Luino, dubbi sui lavori: «Marciapiedi nuovi destinati a essere danneggiati»

La lista civica La Nostra Luino solleva un caso sul coordinamento del cantiere da oltre 300mila euro sul tratto Rotonda Marinaio–via Lido e chiede la sospensione delle opere non prioritarie

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A Luino si accende il dibattito sulla riqualificazione del lungolago. La lista civica La Nostra Luino solleva dubbi sulla gestione del Lotto 1 dei lavori, nel tratto compreso tra la Rotonda del Marinaio e via Lido, parlando di interventi “scoordinati” e di un possibile spreco di risorse pubbliche.

Al centro delle critiche c’è il rapporto tra il nuovo intervento, del valore complessivo superiore ai 300mila euro, e le imminenti demolizioni previste nell’area Ratti, adiacente al cantiere.
Secondo la lista civica, i marciapiedi e le aiuole in fase di realizzazione si troverebbero proprio lungo il percorso dei mezzi pesanti e sarebbero quindi esposti a vibrazioni e possibili danni strutturali.

Marco Massarenti sottolinea: «Realizzare oggi un’opera da 253mila euro (al netto del ribasso d’asta del 16,56%) sapendo che subirà danni strutturali immediati non è progresso: è un’evidente falla nella programmazione che ricadrà sulle tasche dei cittadini. È inaccettabile che si proceda senza una visione d’insieme, rischiando di dover pagare due volte per lo stesso lavoro».

La Nostra Luino solleva dei punti netti, tecnici e amministrativi: perché completare le finiture superficiali prima delle demolizioni pesanti? O ancora, le interferenze tra i due cantieri siano state valutate nel Piano di Sicurezza e Coordinamento? Chiedono, inoltre, se sia stata verificata la compatibilità tecnico-costruttiva tra gli interventi.

La lista ha richiesto chiarimenti all’assessore ai Lavori pubblici e alla direzione lavori sulla gestione complessiva del progetto.

L’obiettivo dichiarato non è fermare la riqualificazione del lungolago, ma evitare sprechi. Per questo la lista civica chiede la sospensione delle lavorazioni non prioritarie fino al completamento delle demolizioni nell’area Ratti.

Massarenti conclude: «È importante garantire e accertare il corretto iter dei lavori pubblici in questa speciale area di lungolago, che a effettuarli sia il pubblico o il privato per noi cambia nulla. Ove necessario, ci sentiamo in dovere di richiamare le autorità superiori, dal momento che vengono spesi soldi pubblici dei cittadini di Luino».

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