Il Consiglio federale svizzero intende versare un contributo di solidarietà alle vittime del rogo di Crans Montana e alle loro famiglie.
Per questo motivo nella seduta dell’11 febbraio l’esecutivo ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di elaborare, entro fine mese, una legge urgente dedicata al provvedimento da adottare.
«Il Consiglio vuole inoltre istituire una tavola rotonda diretta dalla Confederazione per facilitare il dialogo tra le vittime e i loro congiunti, le assicurazioni, eventuali altri soggetti chiamati a versare prestazioni e le autorità coinvolte – si legge in una nota di Berna – nonché agevolare l’iter conciliativo sempre che le parti siano d’accordo. Una soluzione conciliativa – sottolinea il governo elvetico – potrebbe evitare lunghi procedimenti giudiziari, fonte spesso di molte incertezze, in particolare per le vittime e i loro congiunti».
Ulteriori provvedimenti sono in arrivo sul fronte delle prestazioni che vengono erogate dai consultori cantonali alle vittime di reati e ai loro familiari, ad esempio per le spese di viaggio e alloggio o per l’assistenza medica e la consulenza psicologica e legale. Prestazioni previste dalla legge federale, che spettano alle persone coinvolte nella tragedia di Crans Montana, ma che a fronte delle conseguenze dei fatti risultano ora particolarmente costose per i Cantoni. La Confederazione intende partecipare ai costi. Entro fine febbraio il Consiglio federale deciderà come muoversi.
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