«In questo momento i ragazzi ricoverati a seguito dell’incendio di Crans Montana sono cinque, di cui quattro che si trovano ancora al Centro grandi ustionati e un altro non lontano dall’ospedale Niguarda dove sta facendo riabilitazione respiratoria», comunica Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare, a margine dell’inaugurazione del nuovo reparto di Terapia Intensiva Pediatrica dell’ospedale Niguarda di Milano.
«Sono tutti in fase di miglioramento e siamo soddisfatti del lavoro che hanno fatto i nostri medici, il nostro personale sanitario e anche della grande collaborazione dei genitori che sono sempre stati molto vicini, molto presenti a ogni passo di questa crescita, di questo miglioramento dei ragazzi», spiega Bertolaso.
«Due ragazzi – ha aggiunto l’assessore regionale al Welfare – dovranno rimanere al Niguarda ancora in diversi mesi, un altro paio di ragazzi probabilmente ad inizio maggio potranno andare a casa ma poi dovranno tornare perché questi sono casi molto delicati e anche a casa i ragazzi dovranno fare tutta un’attività di riabilitazione che è ancora più complicata e difficile di quello che stanno già facendo i nostri ragazzi».
«Siamo in contatto con tutti i ragazzi e con tutti i genitori, anche con i genitori dei ragazzi che, purtroppo, non ci sono più. Con il presidente Fontana li stiamo seguendo e li assistiamo. Fra quelli che sono a casa e stanno facendo riabilitazione, c’è qualcuno molto attivo e qualcuno un po’ più svogliato», prosegue Guido Bertolaso.
«Nessuno dovrà sborsare un euro per le spese che i genitori dei feriti hanno ricevuto dalle strutture svizzere – aggiunge l’assessore -. Credo si tratti di un errore o al massimo di atti dovuti: certificazioni che gli ospedali devono fare per coprire il loro bilancio e giustificare ai loro contabili. È chiaro che non esiste che nessuno debba sborsare un solo euro per quello che è successo».
«Io sono stato designato da tutti i genitori dei ragazzi a rappresentarli nella Fondazione che ha proprio il compito di individuare le modalità per indennizzare al meglio tutte le famiglie, innanzitutto le famiglie che hanno perso i loro figli e poi anche le famiglie i cui ragazzi hanno subito gravi alterazioni e hanno dovuto essere ricoverati in ospedale», afferma Bertolaso.
«Sugli indennizzi stiamo stabilendo quella che è la procedura. Ci siamo riuniti una volta, ci riuniamo adesso di nuovo il 5 di maggio e poi a Ginevra il 12 di giugno. Stabiliremo i criteri in aggiunta ovviamente a quello che devono fare le altre istituzioni», ha concluso l’assessore.
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