Nel contesto del confronto politico e amministrativo in corso sull’Area ex Ratti di Luino, arriva un nuovo elemento che riporta l’attenzione sulle condizioni del complesso immobiliare affacciato su via Lido. Nella giornata di ieri, 5 febbraio, la società proprietaria Grand Luino srl ha presentato una nuova denuncia contro ignoti per danneggiamento, ai sensi dell’articolo 635 del codice penale.
A renderlo noto è l’amministratore unico Luca Sartorio, che sottolinea come si tratti della quarta denuncia in meno di due anni presentata dalla società in relazione a episodi analoghi avvenuti all’interno dell’ex stabilimento industriale Michele Ratti. «Ieri, giovedì 5 febbraio, la scrivente società proprietaria del complesso immobiliare ex Ratti sito in Luino via Lido 5, ha presentato l’ennesima denuncia per il reato di danneggiamento contro ignoti», spiega Sartorio.
In due dei casi segnalati, oltre ai danneggiamenti, si sono verificati anche furti. «In due episodi è stato consumato, sempre da ignoti, anche il reato di furto aggravato», precisa l’amministratore unico di Grand Luino srl, facendo riferimento all’articolo 625 del codice penale. Secondo quanto comunicato, la stima complessiva dei danni subiti ammonta a molte decine di migliaia di euro.
Il comunicato della società si inserisce in una fase particolarmente delicata per il futuro dell’Area Ratti, al centro nelle ultime settimane di interrogazioni consiliari, commenti politici e prese di posizione istituzionali legate alla sicurezza, alla demolizione degli edifici fatiscenti e all’iter amministrativo del progetto di rigenerazione urbana.
Grand Luino srl rivolge infine un appello alla cittadinanza e a chiunque possa fornire elementi utili alle indagini. «Chiunque fosse in possesso di informazioni utili all’individuazione dei responsabili è pregato di informare la Stazione dei Carabinieri di Luino», conclude Sartorio, ringraziando per la collaborazione.
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