L’accusa di immobilità totale sul fronte delle aree dismesse luinesi non è andata giù all’ex sindaco Andrea Pellicini, nell’ambito del botta e risposta sulla rimozione del grande murales che ancora campeggia all’esterno della ex Ratti, all’altezza della rotonda di via Fornara.
“L’area Ratti – precisa Pellicini nel ribattere nuovamente al neo primo cittadino Bianchi – è un’area dismessa sulla quale il Comune è intervenuto con una variante urbanistica approvata dal consiglio comunale al termine di un lungo percorso di confronto sulle cosiddette ‘aree centrali’. Affermare, come fa Bianchi, che il Comune non se ne è occupato è un atto di scorrettezza politica non solo nei confronti della precedente amministrazione, ma anche nei confronti del personale tecnico che vi ha lavorato con grande impegno”.
Da Pellicini, nelle scorse ore, è in effetti giunta la richiesta, diretta al Comune, di intervenire tramite la proprietà dell’area per provvedere al più presto alla rimozione del murales, cosa che la nuova amministrazione – che si insedierà ufficialmente domani sera in occasione della prima assemblea presso palazzo Serbelloni – a sua volta ha già annunciato.
“Apprezzo sul punto l’impegno del sindaco – sottolinea in conclusione Pellicini, che domani sarà prenderà posto tra gli scranni della minoranza, come consigliere del gruppo ‘Sogno di Frontiera’, dopo dieci anni trascorsi alla guida della città -. Anzi, suggerisco che vengano cancellate anche le nuove scritte sul ponte in acciaio corten al parco a lago, cosa che ho già chiesto personalmente agli uffici secondo un’abitudine che faccio fatica ad accantonare”.
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