Laveno Mombello | 1 Febbraio 2026

Laveno, quasi terminata la messa in sicurezza in area Molinetto

Diverse le opere realizzate per rendere più sicura questa zona del paese, spesso soggetta ad allagamenti, tra cui una vasca di accumulo dell’acqua. Investiti 300mila euro

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L’area del Molinetto, a Laveno Mombello, è, da anni, una zona a elevato rischio di alluvione ed esondazione.

Una criticità nota, che nel tempo ha messo più volte in difficoltà le abitazioni limitrofe, colpite da allagamenti e ristagni d’acqua in occasione di eventi meteorologici intensi, con le piene del fiume Boesio unite alle criticità della roggia Fassora.

Oggi, però, sta per concludersi un passo importante verso una maggiore sicurezza grazie a una serie di interventi che hanno preso il via poco meno di un anno fa, nel febbraio 2025: opere di difesa spondale, di rifacimento degli innesti a presidio della difesa idraulica del reticolo idrico minore, in particolare della roggia Fassora, e la realizzazione di una nuova vasca di raccolta e accumulo delle acque.

A illustrarli sinteticamente, in un video pubblicato sulla pagina Facebook del gruppo di maggioranza Civitas, il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Fabio Bardelli, che ha sottolineato come «l’attenzione al territorio passi dalla sua sicurezza».

Quello effettuato nel corso dell’ultimo anno è un intervento strutturale atteso da oltre dieci anni, come ha messo in evidenza l’amministrazione lavenese sempre sui social, realizzato con un investimento di circa 300mila euro di fondi ministeriali e inserito in una più ampia strategia di prevenzione del rischio idrogeologico che ha visto, nel biennio 2021-2022, anche lo svolgimento di lavori per la messa in sicurezza del torrente Riale.

Nel dettaglio, il progetto relativo all’area Molinetto ha previsto opere di intercettazione delle acque – come griglie, caditoie e collettamenti fognari – per potenziarne il corretto deflusso durante le piogge intense. Cuore dell’intervento è la nuova vasca di accumulo, dotata di una stazione di rilancio con pompe idrauliche che permetteranno di inviare le acque verso il Boesio anche durante le fasi di piena. Sono state inoltre migliorate le condizioni di deflusso della roggia Fassora in corrispondenza dell’innesto con il Boesio e del canale scolmatore esistente a monte del tratto coperto, anche attraverso la rimozione della vegetazione che infestava alveo e sponde.

L’obiettivo, ha spiegato Bardelli, è stato quello di intervenire in modo risolutivo su una zona storicamente colpita da eventi alluvionali, attraverso opere capaci non solo di contenere le criticità esistenti, ma anche di prevenirle. Quanto realizzato, infatti, consentirà di gestire in modo più efficace le piene del Boesio e della roggia Fassora, riducendo in maniera significativa il rischio di allagamenti.

Per concludere i lavori restano ora da completare la messa in funzione della vasca e le asfaltature finali: passaggi conclusivi che renderanno infine pienamente operativo un intervento pensato per rispondere in maniera duratura a una problematica storica di questa parte di territorio lavenese.

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