Una domenica segnata dal maltempo, quella del 6 luglio, in tutto l’Alto Varesotto, come raccontato dai colleghi di Varesenoi.it. Dopo un improvviso peggioramento meteorologico, già annunciato dalla protezione civile con un’allerta arancione per temporali forti e gialla per rischio idrogeologico, violente raffiche di vento, pioggia battente e grandine si sono abbattute su gran parte della provincia di Varese, causando disagi e danni.
I primi fenomeni si sono manifestati poco prima delle 15, colpendo con particolare intensità la zona del Verbano. A Leggiuno e Laveno sono caduti chicchi di grandine, mentre un abbassamento repentino della temperatura, anche di 10-15 gradi, ha interessato tutto il territorio. Il meteo, secondo l’esperto Gianluca Bertoni, resterà instabile anche nella giornata di oggi, lunedì 7 luglio, con un ritorno alla normalità solo a partire dalla settimana successiva.
A Varese città le raffiche di vento hanno causato la caduta di alberi in diverse zone, tra cui via Marzorati e il rione di Masnago, dove sono stati segnalati rami spezzati in via Manin e via Crispi. Disagi anche lungo le principali arterie stradali: la statale per Gavirate è rimasta bloccata all’altezza di Comerio, dove un grosso tronco caduto da una proprietà privata ha ostruito la carreggiata nei pressi della ex Whirlpool.
Numerosi anche gli interventi a Porto Ceresio, tra i comuni più colpiti. Qui il Rio Ponticelli è esondato, allagando strade e scantinati. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il sindaco Marco Prestifilippo, che è sceso in strada e ha aiutato personalmente i cittadini impegnati nel contenere i danni. Gli effetti del nubifragio hanno provocato problemi anche alla viabilità: traffico rallentato sulla statale 344 e disagi alla circolazione ferroviaria.
Situazione complicata anche a Lavena Ponte Tresa, dove la protezione civile è intervenuta sul lungolago alla Broa per la rimozione di un grande ramo caduto. A riferirlo è stato il sindaco Massimo Mastromarino, che ha informato i cittadini tramite i canali ufficiali. A Besano, Bisuschio e nella stessa Porto Ceresio sono state attivate sette squadre del Corpo Volontari di Protezione Civile – Nucleo Mobile di Pronto Intervento, impegnate a liberare le vie e a offrire supporto alla popolazione.
Ulteriori criticità sono emerse a Comerio, dove sindaco, vicesindaco e assessori hanno regolato il traffico in seguito alla caduta del tronco sulla SS394. Anche a Cuasso al Monte e Induno Olona il vento ha causato la caduta di alberi e rami, così come a Gavirate, Besozzo, Ispra e Viggiù. Nella zona della Bevera, infine, un altro albero abbattuto ha richiesto l’intervento dei tecnici e delle forze dell’ordine per la rimozione e la riapertura del transito veicolare.
Secondo il comando provinciale dei vigili del fuoco, nella sola serata di domenica erano oltre 50 gli interventi in corso e almeno altrettanti quelli in attesa. Le emergenze hanno riguardato in particolare allagamenti, infiltrazioni, rami pericolanti e danni a coperture e tetti. Le squadre sono rimaste operative per tutta la notte e proseguiranno anche nella giornata di oggi con la messa in sicurezza delle aree colpite.
La violenza del nubifragio ha ancora una volta messo alla prova la tenuta del territorio e la capacità di risposta delle istituzioni e dei volontari. Le immagini degli interventi, disponibili nella nostra gallery, documentano la gravità della situazione che ha interessato tutto l’arco prealpino varesotto, evidenziando l’importanza della prevenzione e del coordinamento in contesti di emergenza climatica sempre più frequenti.
© Riproduzione riservata






