Laveno Mombello | 11 Dicembre 2025

Controllo a Laveno: in auto a noleggio con lingotto d’oro, Rolex e contanti

La Guardia di Finanza di Luino ha intercettato un automobilista con un chilo d’oro, un Rolex e denaro durante un controllo sul territorio, approfondendo la posizione dell’uomo

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Prosegue incessante l’attività della Guardia di Finanza di Varese nel contrasto ai traffici illeciti, con particolare attenzione al controllo della regolarità dei flussi valutari, specialmente nelle zone di confine.

Nei giorni scorsi, durante un posto di controllo a Laveno Mombello, finalizzato a garantire sicurezza economico-finanziaria sul territorio, i militari della Compagnia di Luino hanno proceduto al controllo di un’autovettura alla cui guida si trovava un italiano.

Il preliminare controllo documentale sul mezzo e sulla persona, effettuato tramite l’informatica operativa in uso al Corpo, ha permesso di appurare che l’auto era stata presa a noleggio pochi giorni prima e che il conducente presentava numerosi precedenti di polizia, in particolare in materia di reati contro il patrimonio.

I militari, insospettiti da tali evidenze, hanno deciso di procedere con un accertamento più approfondito. Durante le verifiche, l’uomo ha aperto il vano porta-oggetti, dove è stato notato un astuccio nero parzialmente nascosto tra alcuni documenti.

Alla richiesta di mostrarne il contenuto, il soggetto ha manifestato agitazione e nervosismo, senza fornire inizialmente alcuna spiegazione. Solo in un secondo momento ha esibito l’oggetto contenuto nell’astuccio, rivelatosi essere un lingotto d’oro del peso di un chilo, dal valore di mercato superiore a 110.000 euro, dichiarando genericamente che provenisse da un lascito ereditario.

Nel corso del controllo sono stati inoltre rinvenuti un orologio Rolex Submariner e 2.000 euro in contanti, suddivisi in banconote da 200 euro.

In merito alle operazioni svolte, è stato informato il pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Varese. Si è quindi proceduto al sequestro probatorio – successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria – dei preziosi per il reato di ricettazione, nonché dell’intera somma di denaro rinvenuta, ritenuta profitto del medesimo reato.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti e conferma il costante impegno della Guardia di Finanza di Varese, in sinergia con la Procura della Repubblica, nella tutela della legalità e nella lotta alla criminalità economico-finanziaria.

Per le condotte al vaglio della competente Autorità Giudiziaria, si ricorda che, sulla base del principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta a indagine potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna, cui seguirebbe obbligatoriamente la confisca del profitto del reato allo stato segnalato.

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