Cassano Valcuvia | 23 Ottobre 2025

Cassano Valcuvia, rifiuti abbandonati lungo la statale: denunciati due presunti responsabili

Segnalazione di un cittadino e indagini dei Carabinieri Forestali di Cunardo hanno permesso di risalire a due uomini, ora denunciati e sanzionati per l’abbandono illecito di rifiuti

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Nell’ambito delle attività svolte quotidianamente dai Carabinieri Forestali, volte al controllo ed alla salvaguardia del territorio, il personale militare del Nucleo Carabinieri Forestale di Cunardo, a seguito della segnalazione di un privato cittadino, sono riusciti ad individuare e denunciare all’Autorità Giudiziaria i presunti responsabili di un abbandono di rifiuti.

Secondo l’ipotesi accusatoria, il titolare di un negozio, ora dismesso, ha affidato rifiuti consistenti in tavole in legno, mobili, clip porta prezzi e altro materiale ad un cittadino di 25 anni contattato su Facebook il quale li ha presi incarico, in assenza di alcun titolo legittimante alla raccolta ed al trasporto, abbandonandoli in più punti lungo la strada statale SS394 che attraversa il comune di Cassano Valcuvia. Entrambi i soggetti sono stati, pertanto, ritenuti responsabili della condotta illecita.

Secondo la normativa vigente, solo coloro in possesso di specifiche autorizzazioni possono esercitare attività di raccolta e trasporto rifiuti per conto terzi. Inoltre, trattandosi di reati perseguibili anche a titolo di colpa, coloro che con negligenza ed imprudenza si affidano a ditte non autorizzate possono rispondere del medesimo reato.

Di norma, le ditte che gestiscono lecitamente rifiuti per conto di altri utilizzano mezzi di trasporto omologati iscritti nell’Albo Nazionale Gestore Ambientale e rilasciano al detentore/produttore del rifiuto un particolare documento di trasporto denominato “formulario d’identificazione dei rifiuti” che accompagna gli stessi fino alla destinazione finale.

I presunti responsabili dell’abbandono, a seguito di prescrizioni asseverate impartite dai Carabinieri Forestali, sono stati obbligati a rimuovere e a smaltire correttamente i rifiuti e dovranno pagare una sanzione di circa 6.000 euro cadauno per l’estinzione del reato.

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