Nonostante la cattura di 2.163 capi, un record per la caccia al cervo in Canton Ticino, l’obiettivo fissato per il piano d’abbattimento la corsa primavera non è stato raggiunto. Motivo per cui tra un mese partirà oltre confine la caccia “tardo autunnale“, che riguarderà anche il capriolo, altra specie per cui è ancora aperto il piano di abbattimenti.
La regolamentazione della caccia in questo periodo dell’anno presenta delle novità, si apprende da una recente comunicazione del Dipartimento del territorio del Canton Ticino.
I nuovi aspetti dell’attività venatoria che interessano i cacciatori ticinesi sono tre, a cominciare dal fatto che il rilascio dell’autorizzazione per la caccia tardo autunnale non avverrà più tramite un’iscrizione online: l’autorizzazione sarà acquistabile alle cancellerie comunali fino al 25 novembre. In seguito potrà essere acquistata rivolgendosi al segretariato dell’Ufficio della caccia e della pesca.
A questa sessione di caccia, inoltre, potranno partecipare «tutti i cacciatori che hanno staccato l’autorizzazione di caccia alta 2025 – aggiunge il Dipartimento – nonché coloro che non l’hanno staccata ma sono muniti di certificato valido della prova periodica di tiro a palla. In quest’ultimo caso il prezzo da pagare sarà maggiorato rispetto al costo ordinario», cioè 600 franchi al posto di 200.
Infine ogni cacciatore «sarà autorizzato ad esercitare la caccia su tutto il territorio aperto all’attività venatoria, senza più essere vincolato ad un distretto. Saranno tuttavia sempre in vigore i contingenti di cattura a livello di zona e distrettuale, i quali, una volta raggiunti determineranno la chiusura della caccia in una zona e/0 in un distretto».
Per gli ultimi dati sulla caccia alta in Canton Ticino, cliccare qui.
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