Spazi verdi affacciati sul lago e un collegamento più efficiente tra ferrovie servizio di navigazione sul Verbano. In sintesi: rigenerazione urbana e mobilità sostenibile, due temi centrali nel convegno ospitato lo scorso weekend a Laveno Mombello, e dedicato al recupero delle aree dismesse.
Nell’evento ospitato a Villa Frua, e voluto dall’amministrazione comunale, sono state messe a confronto tante idee di valorizzazione degli spazi pubblici condivise da professori, architetti e altri esperti della materia. E tra i vari contributi portati all’attenzione del pubblico (qui tutti gli interventi) uno ha riguardato le idee sulla Laveno del futuro nate grazie ai progetti degli studenti del Politecnico di Milano che nel 2024, all’interno del corso di Ingegneria edile e Architettura, hanno studiato la riqualificazione di zone strategiche della città di Laveno con un approccio incentrato sulla sostenibilità.
Di alcuni spunti tratti da questo progetto ha parlato al convegno il professor Piero Poggioli, docente del corso e relatore della tesi “Re-Active Laveno Mombello”, con cui lo scorso luglio gli studenti Emanuele Ferrario, Luca Ferraro e Filippo Galasso si sono aggiudicati il premio di laurea “Ingegner Katia Corti” promosso dal Politecnico. Suggestiva a questo proposito l’idea di creare una “piazza verde” fronte lago ridimensionando e riqualificando la superficie attorno ai binari delle ferrovie nord. La riorganizzazione dello spazio, dando vita a una piazza parzialmente coperta, consentirebbe di dare una nuova collocazione ai parcheggi realizzando una estesa superficie verde, a disposizione di cittadini e turisti e connessa con il lungolago.
Un’altra idea è legata alla costruzione di una “piazza d’acqua” nell’area delle Officine, il polo culturale dedicato alla tradizione nautica del territorio e situato nei pressi dello scalo ferroviario. Piazza che avrebbe una funzione direttamente collegata alle attività del polo che in futuro avrà a disposizione nuovi locali per esposizioni, attività didattiche ed eventi grazie ai piani di rigenerazione che il Comune ha annunciato di voler portare avanti tramite una convenzione con la Fondazione che gestisce le Officine.
Dell’altra importante componente strategica, la mobilità sostenibile, ha parlato Matteo Toson, esperto della materia (qui un suo recente intervento sul tema). Una riflessione, la sua, che può essere riassunta con un dato significativo e una sfida legata ai numeri: nel 2024 la provincia di Varese ha avuto 2,7 milioni di presenze turistiche (+11%), di cui 1,8 milioni di presenze legate a turisti stranieri. La sfida è mettere a disposizione dei visitatori che amano le valli dell’alto Varesotto sempre più strutture e servizi per spostarsi a piedi (parcheggi e aree di interscambio) o in bicicletta (sistemi di ricarica elettrica, collegamenti tra le piste ciclabili, connessione tra questi servizi e le strutture ricettive).
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