Il Comune di Grantola rinnova il proprio sostegno alle famiglie degli studenti del paese con il Piano per il diritto allo studio relativo all’anno scolastico che ha appena preso il via.
Il documento, approvato nel corso dell’ultimo consiglio comunale, riguarda interventi per un totale di 149 mila euro (la spesa a carico del bilancio comunale è di 73 mila euro circa, la parte restante è coperta da contributi statali e introiti derivanti dal servizio mensa). Soldi che verranno impiegati su vari fronti, dal supporto per la didattica (nello specifico per l’acquisto di libri) a quello riguardante progetti culturali (verranno organizzate delle proiezioni al cinema del paese), laboratori con gli insegnanti e corsi di nuoto.
Il Piano incide sulla quotidianità scolastica di 80 alunni grantolesi iscritti alla Primaria, 30 studenti iscritti alle Medie di Mesenzana, cui si aggiungono i 50 bambini della scuola dell’infanzia. Nell’elenco degli interventi c’è inoltre l’assistenza educativa, tra scuola primaria e secondaria, per sette alunni. Si tratta di 24 mila euro. Di 102 mila euro invece la spesa per il servizio mensa.
Il nuovo Piano introduce una importante novità: il servizio di doposcuola (costo: 11 mila euro), già chiesto in passato dall’opposizione e ora formalmente introdotto. «Le iscrizioni sono poche – ha evidenziato il sindaco Renzo Stocco – ma vogliamo puntare su questo servizio». Simone Pelucco e Ivan De Sensi, consiglieri di minoranza per il gruppo Progetto Grantola, hanno espresso soddisfazione per l’ok al doposcuola, auspicando che in futuro possa aumentare il numero delle adesioni da parte delle famiglie».
Di famiglie si è parlato anche in merito a una problematica segnalata dai genitori degli alunni e rimasta irrisolta. «Sono quattro anni che gli studenti delle Elementari non possono fare gite – ha spiegato il consigliere Pelucco – Le iniziative vengono portate in Consiglio d’istituto, dove sono valutate positivamente, ma poi c’è il problema del trasporto». Pelucco ha spiegato che per garantire alcune attività, come un progetto teatrale a Varese e una visita a Villa Della Porta Bozzolo, i genitori si sono fatti carico di accompagnare i figli sul posto. «Serve più dialogo tra Istituto comprensivo e Comune», ha aggiunto il consigliere di minoranza. Il sindaco ha risposto che il problema verrà affrontato nel prossimo incontro con la dirigenza dell’istituto.
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