L’Associazione GaEle continua il suo impegno culturale con un nuovo appuntamento dedicato alla poesia. Oggi pomeriggio, sabato 13 settembre, alle ore 18.00, presso la Piccola Galleria del Disegno di Cuvio (via XXV Aprile n. 22), sarà presentata la raccolta “Gli ideogrammi di Dio”, un’edizione manufatta che raccoglie testi inediti del poeta ciuvascio Gennadij Ajgi (Šajmurzino, 21 agosto 1934 – Mosca, 21 febbraio 2006). Ogni copia del volume sarà arricchita da un’opera su carta dell’artista Korot, mentre la traduzione dal testo originale è firmata da Paolo Galvagni.
La presentazione sarà accompagnata dalle letture dell’attore Nicola Tosi, che interpreterà i versi sia nella lingua originale sia nella traduzione italiana. Le liriche di Ajgi, come sottolineano gli organizzatori, restituiscono una voce intensa e carica di memoria, in cui i ricordi si intrecciano con le emozioni del presente. Un linguaggio poetico che non conosce confini, capace di evocare immagini delicate e potenti, come nel testo “Sonno: le forme di Arp”, scritto per il centenario dell’artista Hans Arp.
Nato nella Repubblica dei Ciuvasci e profondamente legato alla sua cultura, Ajgi esordì con una prima raccolta di liriche nella lingua madre, per poi ampliare la sua produzione poetica fino a diventare uno dei più originali interpreti del panorama letterario russo contemporaneo. Nel 1972 fu insignito del premio “Paul Desfeuilles” dall’Académie française per le sue traduzioni. La sua opera è caratterizzata da un forte impressionismo animistico e da una costante valorizzazione del ritmo, tratti che la rendono vicina alle radici liriche del suo popolo.
L’incontro di Cuvio si inserisce nel percorso che l’Associazione GaEle, fondata da Danelli e Blaiotta, porta avanti sin dalla sua nascita: un lavoro quotidiano di diffusione culturale attraverso libri d’artista, incontri e mostre. Come ricorda la citazione di Vittorio Arrigoni, scelta per accompagnare la presentazione, la poesia di Ajgi e l’impegno di GaEle sono un invito a sentirsi parte di un’unica famiglia umana, al di là di barriere e confini.
© Riproduzione riservata






