Un nuovo giardino per la scuola primaria di Voldomino: in questo consiste il progetto di riqualifica degli spazi esterni del plesso della frazione luinese che ha appena ricevuto il via libera da parte della Giunta comunale.
Dopo anni in cui il cortile in cemento è rimasto sottoutilizzato e privo di attrezzature, la scuola – insieme all’amministrazione che ha fatto proprie le istanze delle insegnanti – ha infatti deciso di ripensarlo completamente per trasformarlo in un ambiente educativo innovativo e sostenibile.
L’iniziativa nasce all’interno delle attività di formazione dei docenti di scuola primaria sostenute dalla dirigente scolastica dell’ICS “Bernardino Luini” Eliana Frigerio e si inserisce in un percorso più ampio che vede la scuola impegnata anche nell’applicazione del “Modello Organizzativo Finlandese”, un approccio pedagogico che valorizza la connessione tra apprendimento e natura: da qui è emersa la necessità di realizzare alcune aule esterne condivise, a contatto con il verde e che consentono una fruizione diretta dell’ambiente circostante.
«Il “Modello Organizzativo Finlandese”, ormai al terzo anno di attuazione presso la scuola primaria di Voldomino, – spiega Frigerio – prevede la creazione di spazi esterni dove la didattica diventa esperienza concreta all’aria aperta a contatto con piante e fiori. È solo grazie all’amministrazione comunale di Luino, e in particolare alla vicesindaca Antonella Sonnessa, se il sogno delle docenti sta per diventare realtà».
Sotto la guida dell’architetto paesaggista Mario Allodi, formatore esperto, nella primavera del 2024 gli insegnanti del plesso di Voldomino hanno preso parte a un workshop di progettazione partecipata, giungendo così a definire un layout condiviso con gli uffici comunali che considera l’area esterna non più come semplice cortile, ma come un proseguimento degli spazi didattici interni: queste nuove “aule all’aperto”, come spiega anche la vicesindaca e assessora al Patrimonio Antonella Sonnessa, saranno quindi caratterizzate da pergolati, tavolini e nuove essenze vegetali, dando così agli alunni la possibilità di svolgere lezioni a diretto contatto con l’ambiente.
«Nel cuore della scuola nascerà un’aula speciale che non ha pareti né soffitto, ma cielo, alberi e terra. Un’aula all’aperto dove i bambini potranno imparare immersi nella natura, seguendo il ritmo delle stagioni e osservando la vita che cresce. Gli spazi assolveranno alle funzioni richieste: due aule coperte da rampicanti e ben definite, un orto e spazi verdi dedicati allo studio – dettaglia Sonnessa –, con il verde che diviene un elemento centrale della didattica. Si prospetta quindi la realizzazione di quattro aree: l’orto-giardino con specie officinali e aromatiche di ispirazione medievale, uno spazio dedicato alle piante locali di ripa, un’area verde con specie prealpine e uno spazio dedicato alle specie da lago: in queste aree gli studenti potranno rafforzare la conoscenza delle scienze naturali».
Il progetto, che rientra nel novero delle iniziative dedicate dal Comune alle frazioni della città, grazie a un investimento di circa 70mila euro, prevede in concreto la sostituzione del cemento con calcestre permeabile, la messa a dimora di nuove piante – alcune fornite gratuitamente dall’Enap, altre che verranno acquistate grazie al contributo del Comune – e la creazione degli spazi multifunzionali pensati per la didattica e la socialità. Come sottolinea la vicesindaca, l’intento è quello di restituire ai bambini un giardino moderno, sostenibile e innovativo, in grado di diventare un modello anche per altre realtà scolastiche.
«La progettazione partecipata di questo spazio verde permette di unire le esigenze dei docenti a quelle degli studenti centrando perfettamente gli obiettivi formativi e progettuali. Il progettista, in questo caso, è una sorta di intermediatore che permette di giungere ad un progetto che risponde alle esigenze di tutti», commenta l’architetto Allodi, al quale la dirigente scolastica Frigerio rivolge un ringraziamento speciale: «Senza di lui i desideri delle docenti e della Dirigente scolastica non avrebbero mai preso la bellissima forma del nuovo “giardino didattico” della scuola di Voldomino».
«Il nuovo giardino – chiosa infine Sonnessa – sarà un luogo all’avanguardia e, per il suo carattere innovativo, verrà anche pubblicato su una rivista di settore. I lavori, che inizieranno a breve, dovrebbero concludersi entro Natale: se i tempi dovessero allungarsi, l’obiettivo è comunque di consegnare l’opera entro la primavera, così che gli alunni possano presto vivere e utilizzare questo nuovo spazio educativo a cielo aperto».
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