Si sono svolti oggi, lunedì 14 luglio, nella Chiesa Famedio del cimitero di Lugano, i funerali di Boris Rezzonico, il 58enne ucciso dal figlio Ammanuel Francesco domenica 6 luglio a Luino.
Nell’annuncio funebre diffuso nei giorni precedenti e riportato dal quotidiano La Prealpina, la famiglia ha voluto ringraziare «tutti quelli che ci sostengono in questo momento difficile e improvviso, e che ricorderanno con affetto la sua memoria». Parole semplici che raccontano, con pudore, la fatica di affrontare una perdita tanto improvvisa quanto dolorosa, segnata da dinamiche familiari complesse e drammatiche.
Nei giorni scorsi, l’autorità giudiziaria ha convalidato il fermo del giovane, disponendone la custodia cautelare in carcere con il trasferimento in una struttura idonea a valutarne le condizioni psichiatriche.
Nel frattempo proseguono le indagini per chiarire il contesto e le eventuali motivazioni dietro il gesto del 25enne – figlio adottivo di Boris Rezzonico che domenica scorsa si era recato insieme a lui e al fratello dalla madre, nell’appartamento di via Vittorio Veneto in cui si è consumata la tragedia – mentre la comunità di Luino e quella di Lugano rimangono tuttora sgomente di fronte a una tragedia familiare che ha lasciato un segno profondo.
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