Luino | 24 Febbraio 2026

Delitto di Luino, entro aprile la perizia psichiatrica sul figlio che ha ucciso il padre

Dal Tribunale di Varese 45 giorni alla specialista nominata dal gip per chiarire l’imputabilità del 24enne detenuto a Monza per l’uccisione del padre adottivo Boris

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Entro la fine di aprile sarà depositata la relazione psichiatrica chiamata a stabilire se Ammanuel Francesco Rezzonico, arrestato il 6 luglio 2025 per l’omicidio del padre adottivo Boris Rezzonico, fosse capace di intendere e volere al momento dell’aggressione. La decisione è maturata ieri, durante l’apertura dell’incidente probatorio nell’aula del gip del Tribunale di Varese Marcello Buffa.

Come riportato da “Prealpina” in un articolo firmato da Massimiliano Martini, alla psichiatra incaricata dal giudice sono stati concessi 45 giorni per completare l’elaborato. Le operazioni peritali prenderanno il via il 13 marzo; la documentazione sarà quindi disponibile a fine aprile. L’8 maggio il contenuto verrà discusso davanti allo stesso gip, nel contraddittorio tra accusa e difesa.

Il procedimento mira a chiarire un nodo centrale dell’inchiesta: la capacità di intendere e volere del 24enne cittadino svizzero al momento della coltellata al petto inferta al padre nella casa della madre, in via Vittorio Veneto. Subito dopo l’arresto, Rezzonico avrebbe pronunciato poche parole, tra cui la frase: «Ho ammazzato papà perché se lo meritava», senza fornire ulteriori spiegazioni sulle ragioni del gesto.

Secondo quanto ricostruito negli atti, a disarmarlo fu il fratello. Poco prima, il giovane avrebbe chiesto a quest’ultimo di legare i genitori al letto con un cavo del telefono, dichiarando l’intenzione di ucciderli. Al rifiuto, si sarebbe scagliato contro il padre colpendolo al cuore. Ne sarebbe seguita una colluttazione proseguita lungo le scale e fino in strada, dove intervennero i carabinieri che procedettero al fermo.

In caserma, sempre stando a quanto emerso, Rezzonico si sarebbe rifiutato di firmare il verbale di interrogatorio. In aula era presente, scortato dalla polizia penitenziaria del carcere di Monza, e ha assistito in silenzio all’udienza. È difeso dall’avvocato Eugenio Losco.

I fratelli della vittima, rappresentati dal legale comasco Giuseppe Sassi, hanno nominato un consulente tecnico, il dottor Stefano Biscioni, che affiancherà il perito del giudice. Il difensore dei familiari di Ammannuel si è riservato di indicare un proprio specialista prima dell’avvio dell’accertamento. La madre del giovane, ex moglie di Boris Rezzonico, non risulta persona offesa in quanto già divorziata.

L’incidente probatorio era stato richiesto dall’avvocato Losco, che nei mesi scorsi aveva depositato una consulenza di parte firmata dal dottor Marco Lagazzi, nella quale si evidenziava la necessità di una valutazione approfondita sulla capacità di intendere e volere. Di diverso avviso la consulente del pubblico ministero, la psichiatra Ilaria Rossetto, che aveva ritenuto il 24enne capace al momento dei fatti. Per questo il gip ha optato per la nomina di un esperto terzo. Alla dottoressa Ferla spetterà anche la verifica della capacità di stare in giudizio e dell’eventuale pericolosità sociale dell’imputato.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com